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Cronaca

Morti nelle Rsa di Offida, in aula le testimonianze degli ex colleghi di Leopoldo Wick

Sentiti anche alcuni parenti dei pazienti deceduti nella residenza sanitaria assistenziale. L'uomo è accusato di aver ucciso otto anziani e di aver tentato di togliere la vita a quattro

Il tribunale di Macerata

MACERATA – Morti nella Rsa di Offida, in aula sentiti 12 testimoni. Ieri – 4 novembre – nel processo a carico dell’infermiere 58enne di Grottammare Leopoldo Wick, celebrato dinanzi alla Corte di Assise di Macerata, sono stati sentiti alcuni ex colleghi dell’infermiere che lavoravano nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Ascoli (dove Wick aveva lavorato prima del trasferimento alla Rsa di Offida).

I testimoni hanno riferito di malori che si sarebbero verificati tra il personale in servizio in quel periodo. In aula sono stati sentiti anche alcuni parenti degli anziani deceduti che hanno riferito del peggioramento delle condizioni di salute dei loro cari nel periodo in cui erano ricoverati nella struttura di Offida. Le testimonianze sono state rese dinanzi allo stesso imputato: ieri mattina infatti Wick è stato accompagnato dagli agenti della penitenziaria al Palazzo di giustizia maceratese (è in carcere da giugno dello scorso anno) e ha partecipato alla seconda udienza del processo a suo carico (era invece assente alla prima udienza).

L’Rsa di Offida

Leopoldo Wick è accusato di aver ucciso otto pazienti tra gennaio del 2017 e febbraio del 2019 e di aver tentato di ammazzarne quattro tra marzo del 2018 e febbraio del 2019. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori coordinati dal procuratore capo di Ascoli Umberto Monti, l’infermiere avrebbe provocato la morte degli otto anziani somministrando consapevolmente e deliberatamente insulina e psicofarmaci che, per dosi ampiamente superiori ai range terapeutici o per tipologia, erano assolutamente controindicati e tali da poter provocare il decesso dei pazienti, come poi è avvenuto. Per l’accusa le somministrazioni erano multiple e ripetute in quantità elevatissime che avevano raggiunto concentrazioni tossiche e letali.

Le vittime individuate dalla Procura sono: Lucia Bartolomei, morta il 10 febbraio 2019 per intossicazione acuta di promazina e quetiapina somministrate in dosi elevatissime; Vincenzo Gabrielli, morto il 25 febbraio 2019 per indebita, ripetuta ed elevata somministrazione di insulina; Domenica Grilli morta il primo novembre del 2018 per intossicazione acuta di promazina indebitamente somministrata a dosi molto elevate; Luigi Salvucci morto il giorno successivo, il 2 novembre 2018, per intossicazione acuta di promazina, zolpidem e quietiapina anche queste somministrate indebitamente e a dosi molto elevate; Maria Antonietta Valentini morta l’11 dicembre 2018 per intossicazione acuta di promazina, risperidone e levosulpiride indebitamente somministrati a dosi molto elevate; Lucia De Angelis morta lo stesso giorno di Salvucci, il 2 novembre 2018, per indebita, ripetuta ed elevata somministrazione di insulina; Teresa Vagnoni morta l’8 gennaio 2017 per indebite, plurime ed elevate  somministrazioni di insulina e Domenica Alfonsi morta il 16 luglio 2018 per intossicazione da psicofarmaci a seguito di ripetute e indebite somministrazioni a dosi molto elevate di benzodiazepine.

L’infermiere, tramite i suoi legali, gli avvocati Francesco Voltattorni, Tommaso Pietropaolo e Luca Filipponi, rigetta gli addebiti che gli vengono contestati. Secondo il collegio difensivo non ci sono le prove che Wick abbia ucciso i pazienti della struttura di Offida.