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Cronaca

Morte investite sull’Arceviese, sequestrato il cellulare del camionista

La Procura deve accertare se l'uomo stava usando il telefono prima dell’incidente costato la vita alle due pesaresi Sonia Farris ed Elisa Rondina. Si attendono la convalida dell’arresto e l'autopsia

Il luogo della tracedia lungo l'Arceviese

SENIGALLIA – L’alcol test ha stabilito che era ubriaco ma la Procura vuole accertare anche che il conducente della Fiat Punto non si sia distratto alla guida usando il telefonino.

Per questo il pm Ruggiero Dicuonzo, che ha aperto un fascicolo per omicidio stradale plurimo e aggravato, ha chiesto il sequestro del cellulare di Massimo Renelli, il camionista senigalliese, di 47 anni, che all’alba dell’Epifania ha investito mortalmente, lungo la provinciale arceviese, due donne della provincia di Pesaro-Urbino, Sonia Farris, 34 anni, parrucchiera, ed Elisa Rondina, 43 anni, insegnante alla scuola primaria. Erano state entrambe alla discoteca Megà, poco distante dal luogo dell’incidente. Le due amiche stavano tornando a prendere l’auto quando sono state investite lungo un tratto non illuminato.

Domani (8 gennaio) è stata fissata l’udienza di convalida per Renelli che comparirà davanti al gip Sonia Piermartini. Il pm disposto l’autopsia sui corpi di Farris e Rondina, entrambe di Colli al Metauro. Verrà effettuata il 9 gennaio (giovedì) dal medico legale Manuel Papi.

Renelli, risultato positivo all’alcol in ben due test, uno 2,02 e 1,93 g/l, è distrutto dal dolore. Domani (8 gennaio) in sede di convalida sarà assistito dai suoi avvocati Marusca Rossetti e Tommaso Rossi. Stando alle sue prime dichiarazioni non ha visto le due donne sulla strada ma ha sentito solo un forte rumore. Più avanti ha fermato l’auto chiamando poi la polizia. Intanto la pagina Facebook del 47enne è stata presa di mira e riempita di commenti con insulti.