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Cronaca

Morro d’Alba, focolaio alla casa di riposo: 18 gli anziani contagiati

Nella prima ondata la struttura era Covid free, ora i positivi sono l'80% degli ospiti. Oggi effettuati i tamponi molecolari

La casa di riposo comunale di Morro d'Alba

MORRO D’ALBA- Nella prima ondata di pandemia la casa di riposo comunale di Morro d’Alba era rimasta immune al virus, Covid free, con nessun anziano o addetto contagiato. Ma ora, con questa seconda ondata, la situazione è cambiata.

Domenica le prime avvisaglie, poi i tamponi rapidi che hanno confermato come nella casa di riposo sui 21 ospiti presenti, ben 17 siano positivi al Covid-19. Un focolaio che sta destando preoccupazione in paese, dove sono ancora 6 i cittadini positivi e 13 in quarantena. La comunicazione è stata resa ufficiale oggi dal Comune attraverso il whatsapp comunale e l’informazione postata sulla pagina Facebook istituzionale.

Il focolaio interessa attualmente l’80% degli ospiti. «Al momento sono quasi tutti asintomatici, solo alcuni paucisintomatici – spiega il sindaco Enrico Ciarimboli – le famiglie degli ospiti sono state informate della situazione». L’allarme è scattato domenica, quasi per caso: un ospite è stato portato all’ospedale “Carlo Urbani” di Jesi per un problema al femore, quindi di tutt’altra natura. Non aveva febbre, respirava bene. Insomma, nessun sintomo della presenza del maledetto virus. Eppure sottoposto a tampone, è stata riscontrata la positività. Questo ha fatto scattare l’allarme alla struttura. «Abbiamo sottoposto a tampone rapido tutti gli ospiti – spiega ancora il sindaco Ciarimboli – gli operatori e altre pochissime persone che avevano avuto contatti con la struttura, che continua a essere interdetta alle visite esterne. Oltre ai 17 ospiti (sui 21 totali) solo un operatore è risultato positivo. Il focolaio è pertanto stato tracciato e circoscritto. La situazione è costantemente seguita dalle autorità sanitarie e le famiglie degli ospiti vengono continuamente aggiornate».

Oggi si sono cercate altre conferme per tracciare con più esattezza la mappa dei contagi nella struttura, che ospita quasi esclusivamente anziani ultraottantenni. Sono stati effettuati i tamponi molecolari dai dipendenti Asur e dai medici dell’Usca. Tutti gli ospiti positivi sono stati posti in isolamento nelle proprie stanze, sottoposti a costante monitoraggio di temperatura e saturazione. «Hanno tutti buon appetito e una bella fibra – conclude il sindaco – non presentano sintomi particolari, ma li monitoriamo costantemente. Cercheremo per quel che possibile di curarli qui in struttura sperando che vada tutto per il meglio. La situazione è difficile, ma ci auguriamo di poterla affrontare insieme con coraggio e speranza».

Anche se il focolaio presso la struttura è stato circoscritto, si legge nel messaggio comunale, ricordiamo che il virus è già circolante da giorni sul nostro territorio come reso noto nelle precedenti comunicazioni. È dunque assolutamente fondamentale che tutti rispettino le regole per evitare il contagio, per proteggere noi stessi e le persone più fragili della nostra comunità». L’ipotesi è che il virus sia stato inavvertitamente portato nella struttura da qualche operatore.
«Ricordiamo di usare sempre la mascherina, lavare spesso le mani ma soprattutto di evitare assembramenti o riunioni che possono favorire la diffusione del Coronavirus – conclude il sindaco – rammentiamo di confrontarsi con il medico nel caso si abbiano dei dubbi circa le proprie condizioni di salute e l’avvio nei prossimi giorni di uno screening di massa a cui è possibile sottoporsi gratuitamente su prenotazione».