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Cronaca

Monte Roberto, scritte offensive verso una ragazzina sul muro della palestra: l’autore ha 11 anni

L'episodio è accaduto a Pianello Vallesina. La mamma della vittima ha scoperto chi era stato a imbrattare il muro con le ingiurie verso la figlia e ha deciso di raccontare la vicenda per far riflettere sulle conseguenze di certi gesti

PIANELLO VALLESINA- Un atto denigratorio, vandalico, ma forse più una cretinata di cui neanche l’autore immaginava le conseguenze reali, perché è difficile rendersi conto di quanto le parole possano far male a 11 anni. Siamo a Pianello Vallesina, frazione di Monte Roberto. Venerdì (26 febbraio) sono comparse scritte offensive e pesanti sul muro comunale che funge da recinzione della palestra, luogo di ritrovo di tantissimi giovani del paese. Un muro dove campeggiano scritte di ogni tipo, scarabocchi, bestemmie e disegni di improvvisati “writers”. Ma tra queste ce n’erano di nuove, con tanto di nome di una ragazzina del paese appellata in maniera pesante e offensiva.

È la mamma che decide di raccontarci quanto accaduto, come monito per le famiglie a essere più presenti nella vita dei loro figli, specie se minorenni, e a far capire che certe azioni hanno conseguenze. E far del male, seppur inconsapevolmente, a qualcuno, è maledettamente facile. «Mia figlia si è accorta della scritta e ha capito di essere vittima di un atto spregevole. Non si riconosceva in quell’appellativo che di certo non le appartiene, ma ne ha sofferto terribilmente lo stesso». La ragazzina si è vergognata pur non avendo fatto nulla di male, ne ha parlato con la mamma e non voleva più uscire, temeva di essere additata, derisa. Voleva cambiare casa e andare via da Pianello Vallesina. Ma i genitori sono intervenuti per capire chi fosse l’autore del gesto e cosa ci fosse dietro, se una vendetta o un episodio di bullismo più serio.

Restringono il campo delle poche frequentazioni che la figlia ha in paese, esce di rado e sempre con le stesse persone. Piano piano arrivano al presunto responsabile, ma neanche loro vogliono crederci. Mamma e figlia vanno a casa dei genitori del presunto colpevole per chiedergli se è stato lui o se qualcuno lo ha spinto a farlo. E di fronte ai genitori, increduli e costernati dalla vergogna e dall’imbarazzo, l’autore del gesto ammette tutto. «Sono stato io a farle, perché mi stavi antipatica», ha detto con il candore dei suoi 11 anni. Sì perché l’autore delle scritte denigratorie è ancora un bambino. «Siamo rimaste sotto choc per quell’ammissione – dice la mamma della ragazzina – quasi sarei stata più sollevata se avesse detto che qualche ragazzo più grande lo avesse indotto a farlo, invece no. Anche per questo abbiamo deciso di non procedere con una denuncia, ha 11 anni, non vogliamo rovinargli la vita. Ma questo non significa che il suo gesto, le sue parole pesanti, non abbiano ferito noi e soprattutto nostra figlia». I genitori dell’11enne con mille scuse hanno garantito che si faranno carico della pulizia del muro. Sono stati contattati i referenti in Comune, poiché essendo un muro comunale i lavori dovranno essere eseguiti dagli operai del Comune di Monte Roberto. Quelle scritte, quelle parole crudeli hanno le ore contate, perché al massimo entro lunedì saranno coperte. Ma nel cuore di questa ragazzina ci vorrà un po’ più tempo per cancellarle. «Il mio, nostro auspicio – conclude la mamma della ragazzina – è che fatti del genere non si ripetano più e che nessuna ragazza venga appellata in quel modo per nessun motivo».

Una delle scritte sul muro; il nome è stato oscurato.
Il muro della palestra imbrattato da scritte di ogni tipo.