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Cronaca

Jesi, raffica di malori per il caldo al centro vaccinale di via Zannoni

Numerosi malori si registrano quotidianamente in via Zannoni a causa del caldo. Segnalata la situazione al Comune

Il centro vaccinale di via Zannoni

JESI – Raffica di malori, svenimenti e paura al Centro vaccinale di via Zannoni a Jesi. Oggi sono stati otto i ragazzi tra i 20 e i 25 anni che sono stramazzati al suolo all’improvviso, per un mancamento dovuto con ogni probabilità al caldo e alla tensione. Una ragazza è stata portata in pronto soccorso con l’ambulanza della Croce verde verso le 14, mentre un’altra nel tardo pomeriggio a causa di un trauma facciale per aver perso i sensi ed essere caduta battendo il viso a terra. Ma non è la prima volta che accade, anzi.

Nei giorni scorsi erano arrivati anche a 10 malori al giorno, con crescente preoccupazione in vista dell’ondata di caldo africano prevista per le prossime settimane. «Oggi tre ragazzi sono crollati per via del caldo – dicono gli addetti alle vaccinazioni – malori non gravi per fortuna, ma che sono sintomo di un problema: qui non si respira».

La struttura di via Zannoni dove è in corso la campagna vaccinale non ha impianti di refrigerazione o ventilatori, pertanto il personale stesso che somministra i vaccini, il personale addetto allo smistamento delle file e le stesse persone che devono sottoporsi alla vaccinazione, tutte con la mascherina indosso, soffrono e non respirano. È allarme caldo al centro vaccinale, dove nei giorni scorsi si erano registrati anche 10 malori al giorno. «Non se ne può più – dicono gli addetti alle vaccinazioni – è troppo caldo, manca l’aria. Noi lavoriamo con camici e mascherine, le persone vengono con le mascherine e non si respira, infatti ci sono malori, svenimenti e vertigini. Nei giorni scorsi siamo arrivati anche a 10 malori al giorno e poi adesso sono tutti giovani… I numeri dei vaccini somministrati solo alti, superiamo gli 800 al giorno, ma in queste condizioni è davvero difficile lavorare. Abbiamo chiesto all’assessore alla sanità del Comune un aiuto: o dotare la palestra di condizionatori o ventilatori, oppure cambiare l’orario delle vaccinazioni magari mettendole la mattina molto presto. Così non si va avanti. La salute delle persone e nostra, così è a rischio».

Domani (martedì 22 GIUGNO) l’assessore Maria Luisa Quaglieri dovrebbe recarsi di persona a verificare la situazione per cercare una soluzione insieme agli operatori.