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Cronaca

Maddalena Urbani, il commosso ricordo del fratello Luca: «Ha sofferto più di tutti la morte di nostro padre»

«Fantastica, solare, empatica, sapeva entrare nel cuore delle persone»: è con queste parole che Il secondogenito di Carlo Urbani, il medico eroe di Castelplanio, parla della sorella Maddy, trovata senza vita, sabato 27 marzo, in un appartamento a Roma

La giovanissima Maddalena Urbani

CASTELPLANIO- «Voglio sapere cosa è successo a mia sorella, che ci faceva in quella casa e se si poteva salvare». Luca Urbani, 25 anni, secondogenito del grande infettivologo, con la voce rotta dalla commozione trova la forza di parlare di Maddalena. Vent’anni, la piccola di casa, che se n’è andata a raggiungere il papà Carlo in un posto migliore, proprio alla vigilia del 18esimo anniversario della scomparsa del padre. «Ci tengo a parlarvi di lei – dice ancora – perché non è come la descrivono sulla stampa nazionale. Lei era fantastica, solare, socievole, empatica. Riusciva a fare amicizia con grande facilità, aveva la capacità di trasmettere tanto anche a chi aveva appena conosciuto. Sapeva entrare nel cuore delle persone». Una ragazza solare, che serbava nel cuore tutto il dolore per la perdita del padre, avvenuta quando aveva solo 3 anni e di cui non ricorda che pochi frammenti. Un’assenza che ha pesato nella sua breve esistenza, che l’ha accompagnata nei suoi anni inquieti.

Il peso dell’assenza del padre sul cuore.
«Quando nostro padre se n’è andato – dice ancora Luca Urbani – Maddy era molto piccola, aveva appena 3 anni. Ha pochi ricordi, forse neanche nitidi. Di certo è quella che più ne ha sofferto, che è stata colpita di più dalla sua scomparsa. Forse anche per questo non le piaceva parlarne, né a casa né in pubblico. Si estraniava, non voleva prendere parte in modo attivo alle iniziative per commemorare nostro padre o portare avanti le sue missioni. Era presente ma in disparte». Luca non crede a ciò che viene scritto senza filtri, all’immagine che viene tratteggiata dai media, non riconosce sua sorella. «Maddy era responsabile – dice – infatti da quando aveva 19 anni viveva da sola a Perugia, lavorava in un bar dove tutti dal titolare ai colleghi ai clienti la adoravano. Si pagava l’affitto di un piccolo appartamentino in centro. E aveva ripreso a studiare perché voleva avere delle opportunità in più». Maddalena, terzogenita della famiglia Urbani, aveva frequentato le scuole a Castelplanio fino alle medie inferiori, poi si era iscritta al Liceo Artistico “Mannucci” di Jesi. Inquieta e col cuore in tempesta, aveva cambiato sede trasferendosi al plesso di Ancona. Poi, al Liceo Artistico di Perugia, ma aveva interrotto gli studi. Una decisione affrettata di cui presto si era pentita, allora aveva deciso di riprendere. Si era iscritta a una scuola per riuscire a conseguire il diploma, studiava francese e inglese, nel futuro ci credeva anche se non aveva ancora trovato la sua strada, come molti ventenni in questa epoca sospesa. «Ho così tanti ricordi con lei…in particolare il nostro ultimo viaggio insieme, in Vietnam due anni fa, nell’occasione di un matrimonio – conclude Luca – rimanevo sempre colpito dal modo in cui riusciva a interagire anche con chi non conoscesse. Questa era mia sorella».

Carlo Urbani con la moglie, Giuliana Chiorrini, e la figlia Maddalena. Luglio 2020 – Foto archivio AICU


La solidarietà e la commozione di Castelplanio.

Tantissimi i messaggi di solidarietà e vicinanza che stanno giungendo da ogni parte del mondo alla famiglia Urbani. Sostegno alla mamma Giuliana Chiorrini, distrutta per questa prova anche più dura della perdita del compagno, arriva dal paesino di Castelplanio, che aveva visto crescere la piccola Maddy e che la guardava con tenerezza. «Gli Urbani sono una famiglia speciale – dice commosso il sindaco Fabio Badiali – ci stringiamo con affetto in questo momento terribile. Soprattutto a Giuliana Chiorrini l’abbraccio di tutta la comunità. Siamo sgomenti».

Il commiato dell’Aicu.
Malìa, come Maddalena preferiva essere chiamata, viene salutata con le parole del poeta Pessoa dall’associazione Italiana Carlo Urbani-Aicu: “La morte è la curva della strada, morire è solo non essere visto. Se ascolto, sento i tuoi passi esistere come io esisto. La terra è fatta di cielo. Mai nessuno s’è smarrito. Tutto è verità e passaggio”. «L’Aicu si stringe attorno alla famiglia Urbani per la tragedia che l’ha colpita insieme alla stessa associazione, da essa fondata. In questo momento di grande dolore Aicu fa proprie le frasi di una poesia di Pessoa scelte per il saluto a Maddalena. Maddy non è probabilmente riuscita a superare la grande tragedia familiare, accaduta 18 anni fa, proprio in questi giorni. Crediamo tuttavia nelle ragioni del lutto che si apre alla vita e alla speranza. Sarà anche questo un motivo di maggiore impegno per quanti hanno voluto e continueranno a voler bene a Carlo e alla sua famiglia».

Le indagini.
Nella giornata di oggi sarà eseguita l’autopsia per far luce sulle cause del decesso. La famiglia ha affidato all’avvocato Marina Magistrelli il compito di far chiarezza su questa dolorosa vicenda, per capire se vi siano responsabilità di terzi nella morte della piccola Maddy e se poteva essere salvata. L’inchiesta, in mano al sostituto procuratore Pietro Pollidori, ha avuto un primo sviluppo ieri con l’arresto del siriano per la detenzione illegale di sostanze stupefacenti. Oggi a colloquio con il Pm per conto della famiglia e incaricato dall’avvocato Magistrelli, andrà l’avvocato Giorgio Beni del foro di Roma.