Centro Pagina - cronaca e attualità

Cronaca

Jesi, Caterpillar: «Non cancelleranno 96 anni di storia di un’azienda. Il tavolo al Mise o ce lo danno o ce lo prendiamo»

Cittadini, rappresentanti sindacali e istituzioni al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici della Caterpillar nella difficile vertenza nella giornata per la Pace di Jesi

La giornata della Pace di Jesi dedicata alla vertenza Caterpillar

JESI – Non sono rassegnati, ma agguerriti e determinati. I lavoratori della Caterpillar di oggi come quelli della Sima di ieri. Due aziende che in 96 anni di storia hanno significato lavoro, reddito per tante famiglie, dignità e futuro. Ma anche pace sociale. Ecco perché quest’anno la tradizionale “Giornata della Pace” organizzata dalla Consulta per la Pace e dal Comune di Jesi si è svolta al Palasport incentrata sulla vertenza Caterpillar. Perché se, come nel messaggio di Papa Francesco per la “Giornata mondiale della pace” il lavoro è visto come elemento indispensabile per la costruzione e la conservazione della pace, oggi per 270 lavoratori dipendenti (più gli interinali e l’indotto delle pulizie e addette mensa) quella certezza sta per essere minata.

I sindacati, i lavoratori, i cittadini, la Consulta per la Pace e le istituzioni si sono incontrati ieri pomeriggio (8 gennaio) per fare il punto sulla lotta, perché di questo ormai si tratta. Dal 10 dicembre i lavoratori hanno allestito un presidio fisso davanti ai cancelli dello stabilimento di via Roncaglia: dimostrazione di forte legame con quel lavoro che non è solo reddito ma dignità di quasi 300 famiglie. A tirare le fila del pomeriggio, tra musica, letture e interventi dei rappresentanti sindacali, l’ex coordinatore della Consulta per la pace Daniele Fancello in rappresentanza dell’attuale, Moustafa Drissi.

Il vice sindaco del Comune di Jesi, Luca Butini


Non è voluto mancare il vice sindaco del Comune di Jesi Luca Butini. «È drammatico come i temi finora astratti trattati dalla Consulta per la pace oggi si riferiscano alla nostra realtà. La mancanza acuta di lavoro e di pace sociale in una famiglia, in un quartiere, in una città ci riguarda da vicino. Ecco il senso di questa Giornata della Pace dedicata ai lavoratori Caterpillar che hanno tutta la nostra solidarietà». «Quel 10 dicembre eravamo andati a parlare di assunzioni, di contratti e di premi produzione, invece ci hanno detto che avrebbero chiuso lo stabilimento di Jesi – spiega Davide Fiordelmondo delegato Fiom Rsu Caterpillar e da 24 anni in Caterpillar – sarà una vertenza dura ma lotteremo per raggiungere il risultato».  «La prossima settimana andremo a denunciare la proprietà della Caterpillar per l’articolo 28, comportamento antisindacale – dice Tiziano Beldomenico segretario generale Fiom Marche – e se il giudice del tribunale del lavoro di Ancona ci darà ragione, cancelleremo la data del 24 febbraio che è quella che sancisce l’inizio della distruzione dell’azienda. Ci sono regole che vanno rispettate. Mi preoccupa solo la tempistica, dobbiamo avere una sentenza dal giudice prima del 24 febbraio. Per quanto riguarda il tavolo al Mise – conclude – o ce lo danno o andremo a prendercelo a Roma: non abbiamo piani “b” in questa lotta. C’è un unico piano, tenere aperto lo stabilimento e dare continuità al lavoro, che sia con Caterpillar o meno». Beldomenico ha anche aggiunto la necessità di arrivare a una legge nazionale che tuteli il lavoro in Italia: basta dunque all’emorragia delle più belle realtà aziendali che vengono acquistate dai grandi gruppi mondiali con tante belle promesse per poi venire chiuse e delocalizzate all’estero per ridurre i costi della manodopera.


La storia della vertenza Caterpillar e le similitudini con la Sima, storica azienda metalmeccanica sulle cui ceneri è nata la Caterpillar stessa, sono state rilette da Tullio Bugari e Arci Voce nelle pagine de “La Simeide”. Un altro ricordo, molto intenso, quello di Remo Uncini, ex presidente del consiglio di fabbrica. È stato proiettato il video realizzato durante la grande manifestazione del 23 dicembre a Jesi quando 1.500 persone sono scese in piazza a sostegno dei lavoratori Caterpillar. A scandire in musica i vari momenti del pomeriggio, gli interventi alla tromba del maestro David Uncini. Il freddo pungente e il rinvio della manifestazione che avrebbe dovuto svolgersi tradizionalmente la giornata dell’Epifania ha limitato la presenza di pubblico, molto ridotto numericamente anche per via delle disposizioni sanitarie in materia di contenimento del Covid-19. L’ordine pubblico è stato gestito dagli agenti del Commissariato e dai Carabinieri della Compagnia di Jesi, il controllo della temperatura e dei super Green pass necessari a partecipare all’iniziativa a cura dell’Associazione nazionale Carabinieri Leoni Rampanti di Jesi.

Exit mobile version