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Cronaca

Furti a raffica nelle frazioni di Ascoli: arrestato un giovane dopo una fuga. Si cerca il complice

I furti sono avvenuti a Giustimana e Rosara. Dopo un inseguimento è stato arrestato un 20enne di Cuneo mentre il suo complice è riuscito a fuggire

ASCOLI – Furti a raffica nelle abitazioni di alcune frazioni di Ascoli. Una situazione che ha messo in apprensione i residenti dei quartieri coinvolti, facendo scattare le ricerche dei responsabili da parte dei carabinieri. Ieri, 14 settembre, i controlli si sono concentrati sulla frazione collinare di Rosara, dove i militari hanno messo in campo anche servizi preventivi per trovare gli autori dei raid dei giorni scorsi.

Inseguimento di due giovani ed un arresto

E questi hanno portato a dei risultati. I carabinieri hanno infatti individuato un motociclo con targa straniera contraffatta, con a bordo due persone. I due alla vista dei militari sono sfuggiti ad un primo posto di blocco ma non ad un secondo dove hanno urtato a forte velocità contro l’autovettura di servizio dell’Arma. Partito l’inseguimento, i due sono caduti a terra ma mentre uno di loro è stato bloccato nonostante i ripetuti tentativi di sottrarsi all’arresto, l’altro è riuscito a scappare attraverso un dirupo con fitta boscaglia che porta al fiume Castellano.

Ricerche in corso del fuggitivo

Le ricerche del fuggitivo sono proseguite per tutta la notte e sono ancora in corso da parte dei militari del Comando Provinciale. Il soggetto bloccato invece è risultato un ventenne, residente in provincia di Cuneo, che portava con sé uno zaino con all’interno un orologio e altri oggetti asportati nella mattinata in un’abitazione di un 37enne ascolano residente in frazione Giustimana. Oltre a ciò anche una bomboletta di spray urticante, una radio portatile, diversi arnesi atti allo scasso e al travisamento.

I due Carabinieri che hanno bloccato il giovane hanno riportato lesioni in varie parti del corpo, mentre il 20enne, una volta identificato, è stato arrestato per furto e tentato furto in abitazione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento aggravato e porto di strumenti atti all’offesa. Per il ragazzo si sono aperte le porte del carcere di Marino del Tronto, dove il 20enne si trova ora a disposizione delle Magistratura ascolana.