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Cronaca

Anche Fano piange la morte di Luigi Covatta. Il ricordo del sindaco Seri

Più volte parlamentare e sottosegretario di Stato e storico esponente del socialismo italiano. Il primo cittadino: «Ha avuto il merito di attribuire alla politica italiana valore e visione»

Luigi Covatta
Luigi Covatta

FANO – Anche Fano in queste ore piange e ricorda la figura di Luigi Covatta, politico e giornalista italiano, più volte parlamentare e sottosegretario di Stato e storico esponente del socialismo italiano. L’uomo, classe 1943, si è spento nella giornata del 18 aprile.

Massimo Seri
Massimo Seri

Lo ha ricordato con commozione il primo cittadino di Fano Massimo Seri: «Se ne va Luigi Covatta, intellettuale ed esponente del Psi che ha avuto il merito di attribuire alla politica italiana valore e visione. Dal 2009, come Direttore di Mondoperaio, ha sostenuto numerose battaglie a favore dell’equità sociale e della difesa dei diritti dei lavoratori, proponendo riflessioni di grande rilievo. Perdiamo un grande uomo che ha avuto la capacità di dare idee e contenuti alla grande famiglia Socialista».

Dal 1979 al 1994 è stato infatti Parlamentare per il PSI. Dal luglio 1986 è stato sottosegretario alla Pubblica istruzione nel Governo Craxi II, poi con lo stesso incarico nel governo Goria e nel governo De Mita, fino a luglio 1989. Ricoprì poi la carica di sottosegretario ai beni culturali nel governo Andreotti VI e nel governo Andreotti VII. Dal 1992 al 1994 è stato anche vicepresidente della Commissione parlamentare per le riforme istituzionali. Dal 1993 al 1994 è stato presidente della Commissione Lavoro del Senato. Dopo la dissoluzione del PSI seguì Giuliano Amato e per le elezioni politiche del 1994 ha aderito all’aggregazione di centro del Patto per l’Italia per il quale è stato candidato al Senato nel collegio di Pozzuoli senza tuttavia risultare eletto.

A quella politica ha anche affiancato una intensa attività giornalistica collaborando con La Repubblica, Il Mattino, L’Italia, Avanti!, Relazioni sociali, Settegiorni, Mondoperaio, Il Corriere della Sera, Il Riformista e Le Ragioni del socialismo. Dal 2009 è stato direttore politico del mensile Mondoperaio, rivista fondata da Pietro Nenni.