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Cronaca

Fano, furti agli anziani con la tecnica dell’abbraccio: arrestata giovane coppia

Fermati due giovani, esperti nel metodo di inganno, dopo aver rubato una collanina ad una 87enne. Riconosciuti dalle vittime, hanno patteggiato a 2 anni e 2 mesi

Furti fano

FANO – Furti agli anziani con la tecnica dell’abbraccio, arrestati dai carabinieri di Fano una giovane coppia di ladri seriali. Poco più che maggiorenni, ma già con un lungo curriculum alle spalle, sono stati fermati subito dopo aver sottratto una catenina d’oro ad una 87enne di Ponte Murello.  

I carabinieri della stazione di Fano, in stretta collaborazione con i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile e della stazione di Colli al Metauro, hanno arrestato in flagranza di reato una giovane coppia di ladri romeni specializzati nei furti di monili ed orologi di pregio in danno di anziani con la collaudata tecnica di chiedere informazioni e di ringraziare con un bacio od un abbraccio.

I due, lunedì mattina, 29 giugno, di buon’ora, hanno iniziato la loro attività predatoria a Lucrezia dove hanno preso di mira un 79enne che stava facendo la sua solita passeggiata mattutina. Mentre il ragazzo era rimasto alla guida di un’Alfa 147 grigia, la ragazza era scesa ed aveva avvicinato l’anziano, mettendo in atto la collaudata tecnica di chiedere aiuto per cercare un lavoro od una farmacia, cercando nel contempo di avvicinarsi alla vittima prescelta con l’obiettivo di sfilargli l’orologio dal polso o la catenina dal collo. Ma quando l’anziano ha percepito le reali intenzioni della giovane donna che si avvicinava sempre più a lui con l’intento di ringraziarlo delle informazioni che, tra l’altro, non gli aveva dato, l’aveva allontanava fermamente, minacciando una pronta chiamata ai carabinieri.

La giovane ladra, vistasi oramai scoperta, aveva richiamato l’attenzione del complice che subito era sopraggiunto alla guida dell’Alfa e dopo averla fatta salire, si erano dileguati insieme. Il solerte anziano aveva però memorizzato bene sia le fattezze dei due che targa e modello dell’auto e prontamente aveva chiamato il 112 per segnalare l’accaduto con la speranza di evitare che altri anziani potessero subire la sua stessa disavventura, magari cadendo in errore e non avvedendosi, così come aveva fatto lui, che avevano di fronte una ladra e non una donna bisognosa di lavoro o di medicine.

L’operatore del 112, già a conoscenza della presenza dell’auto con i due ladri a bordo a seguito delle indagini in atto da parte dei carabinieri della stazione di Fano che avevano in corso controlli su eguali furti avvenuti nei giorni scorsi, hanno mandato le pattuglie sul posto. E come infatti l’efficiente rete di sorveglianza cittadina, nel cui database l’auto risultava già da ricercare, aveva registrato e segnalato l’ingresso della vecchia Alfa grigia nel centro cittadino. Ai carabinieri intervenuti nelle ricerche sono bastati pochi minuti per rintracciare l’auto ed individuare i due ladri che, a piedi, si aggiravano con fare sospetto nelle strade attorno al centro commerciale di via Togliatti.

Nel frattempo ai carabinieri di Colli al Metauro era giunta la segnalazione di una 87enne di Ponte Murello a cui poco prima una giovane donna aveva portato via la catenina d’oro che indossava dopo che l’aveva circuita con la richiesta di aiuto per trovare un’occupazione come badante. Convocati entrambi nella caserma dei carabinieri di Fano, le anziane vittime, nonostante l’età avanzata ed i problemi di salute, avevano ricostruito con esattezza quanto gli era capitato ed avevano riconosciuto senza dubbio alcuno i due autori, che, grazie soprattutto a tanta certezza, sono stati arrestati in flagranza di reato e trattenuti nelle camere di sicurezza.

I due, nonostante la giovane età, non erano nuovi a questo tipo di reati: lei ad ogni furto si cambiava subito gli abiti per evitare di essere riconosciuta. Ma aveva fatto male i conti perché entrambi hanno riconosciuto gli indumenti che indossava quando li aveva avvicinati e che si era subito cambiato con altri, riponendoli nelle voluminose valigie che sono state recuperate nell’auto che, tra l’altro, è stata sequestrata perché intestata ad un prestanome. Questa mattina sono stati giudicati dal Tribunale di Pesaro con il rito per direttissima; messi di fronte alle loro chiare responsabilità, hanno dovuto scegliere di limitare i danni patteggiando la condanna a 2 anni e 2 mesi di reclusione senza potere ottenere la sospensione condizionale della pena che, appena diverrà definitiva, dovrà essere scontata.

Le indagini di carabinieri di Fano sono ancora in corso perché la collana asportata all’anziana signora non è stata ritrovata nonostante la tempestività dell’intervento e si presume quindi che possano trovarsi in giro ancora i complici dei due ladri seriali.