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Cronaca

Disposta l’autopsia su Maurizio Bertini, morto nel rogo delle sterpaglie a Filottrano

L'esame sarà condotto all'istituto di medicina legale di Torrette. Prende campo l'ipotesi della disgrazia

FILOTTRANO – Si attende l’autopsia, disposta dal Pm Ernesto Napolillo della Procura di Ancona, sulla salma di Maurizio Bertini, il 60enne trovato cadavere nel campo di sua proprietà ieri pomeriggio in via Villa Santa Maria a Filottrano. Il corpo era riverso sui resti di un incendio di sterpaglie. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale di Torrette dove nella giornata di domani sarà sottoposta a esame autoptico e tossicologico per capire le cause del decesso.

Proseguono intanto le indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Osimo diretti dal Maggiore Luigi Ciccarelli per ricostruire gli ultimi istanti di vita dell’uomo. L’ipotesi che sta prendendo piede con maggiore concretezza circa la dinamica del decesso resta quella dell’incidente: forse Bertini ha avuto un malore mentre stava bruciando le sterpaglie nel terreno dietro casa ed è caduto esanime sulle sterpaglie in fiamme, non riuscendo a rotolare via e a mettersi in salvo proprio per le conseguenze del malore stesso. Ma questa ipotesi troverà riscontro con l’esame autoptico, fissato per domani alla presenza del consulente tecnico.

L’accertamento anatomopatologico sarà eseguito dal medico legale dottor Francesco Paolo Busardò (professore associato di Medicina legale e Tossicologia forense alla Politecnica delle Marche). Le risultanze dell’autopsia dovranno confermare se a causare il decesso sia stato un malore o se alla base della tragedia vi sia un estremo gesto volontario. I Carabinieri hanno eseguito tutti gli accertamenti urgenti sul posto e sentito i parenti, soprattutto il nipote ventenne che ha effettuato il ritrovamento per primo.

Choc a Filottrano dove la famiglia, sebbene molto riservata, è conosciuta.