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Cronaca

Civitanova, accoltellamento in via Pavese: i carabinieri arrestano un 18enne

I motivi dell'aggressione, secondo gli inquirenti, sarebbero da ricondurre allo spaccio di sostanze stupefacenti

Civitanova Marche
Civitanova Marche

CIVITANOVA – È stato arrestato il 18enne tunisino che lo scorso 6 giugno si era reso responsabile, insieme a un connazionale, di un accoltellamento in via Pavese a Civitanova Marche, ai danni di un marocchino di 42 anni; i motivi dell’aggressione, secondo gli inquirenti, sarebbero da ricondurre allo spaccio di sostanze stupefacenti.

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I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei carabinieri della città costiera, il collaborazione con i carabinieri della locale stazione, hanno arrestato il giovane nella tarda serata di ieri dando seguito a una ordinanza di misura cautelare emessa dal gip Giovanni Manzoni. Il 18enne tunisino infatti, insieme a un suo connazionale, lo scorso 6 giugno aveva raggiunto l’abitazione in via Cesare Pavese di un 42enne marocchino dando vita a una lite che in pochi minuti era passata dalle parole ai fatti. Il 42enne infatti, che poi era stato trasferito all’ospedale di Torrette di Ancona a causa di una emorragia, era stato raggiunto da alcune coltellate inferte dai due cittadini tunisini. Anche per il 18enne arrestato era stato necessario il trasferimento in ospedale dato che era rimasto ferito all’addome.

Le indagini condotte dai militari e coordinate dal sostituto procuratore Rosanna Buccini hanno permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico del 18enne che avrebbe agito per ragioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio di Civitanova. Il procuratore Giovanni Giorgio ha quindi avanzato la richiesta della custodia cautelare per arginare la possibilità della reiterazione del reato e la stessa è stata accolta dal gip Manzoni.

Il 18enne è stato trasferito al carcere di Montacuto di Ancona a disposizione dell’Autorità Giudiziaria ed è in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Insieme a lui c’era un minorenne che aveva in un primo momento tentato la fuga per poi essere bloccato dai carabinieri a Porto Sant’Elpidio il giorno successivo all’aggressione; la sua posizione resta al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni.

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