Tomb Raider: Alicia Vikander convince come Lara Croft

Messasi addosso cinque chili di muscoli, l'attrice svedese non fa rimpiangere Angelina Jolie. A tutta azione, tra tenacia e vulnerabilità

Tomb Raider
Warner Bros.

Alicia Vikander è un’attrice luminosa e talentuosa. Non c’è dubbio. Eppure di dubbi ne avevo nell’immaginarla nella parte di Lara Croft, l’eroina dei videogiochi tutta azione e avventura un tempo interpretata sul grande schermo da Angelina Jolie. Può l’esile e per nulla formosa diva svedese, premio Oscar per The Danish girl, raggiungere la forza esplosiva e sexy della giovane Jolie (che nel tempo ha perso chili e rotondità)? Ebbene, Alicia non ha bisogno di curve per convincere nel nuovo film che rifonda la serie Tomb Raider, dal 15 marzo al cinema. È carismatica, grintosa e meravigliosamente vulnerabile.

La tonicità muscolare che si è messa su la rende una tosta della porta accanto, bella e molto umana. Per la parte ha preso cinque chili di muscoli, con un allenamento che è stato un mix di sollevamento pesi e attività generali come il trekking durante i giorni “liberi”. Sul suo viso Alicia ha sfumature cangianti e avvincenti: eccola ora ribelle, ora provocatrice, ora giocosa, ora fragile.

Alla regia del norvegese Roar Uthaug, Tomb Raider si basa sull’omonimo videogioco del 2013 creato da Crystal Dynamics. Vikander è Lara Croft, la fiera e indipendente figlia di un eccentrico avventuriero (Dominic West), scomparso quando lei era ancora in tenera età. Divenuta una giovane donna di 21 anni, priva di qualsiasi obiettivo o scopo reale, Lara gira per le caotiche strade alla moda di East London lavorando come corriere in bicicletta, riuscendo a malapena a guadagnare i soldi per l’affitto. Determinata nel trovare la sua strada, si rifiuta di assumere il comando dell’impero globale del padre, così come rifiuta fermamente l’idea che lui sia veramente scomparso. Spinta da una consulente di famiglia (Kristin Scott Thomas) ad affrontare gli avvenimenti e ad andare avanti dopo sette anni senza di lui, neanche Lara riesce a capire cosa la guidi a risolvere finalmente il mistero della sua morte. Schierandosi esplicitamente contro l’ultimo desiderio del padre, Lara si lascia tutto alle spalle alla ricerca della sua ultima destinazione nota: una tomba leggendaria nascosta su un’isola mitologica, che potrebbe trovarsi al largo delle coste del Giappone. Ma la sua non sarà una missione facile; solo raggiungere l’isola si rivelerà estremamente pericoloso. Improvvisamente, la posta in gioco per Lara sarà talmente alta, che – contro ogni probabilità ed armata solo della sua raffinata intelligenza, della sua fede cieca e della sua innata testardaggine – dovrà imparare a spingersi oltre i propri limiti, nel suo viaggio verso l’ignoto.

La Lara Croft di Vikander è una giovane donna alle sue prime sfide, che sa districarsi dai pericoli ma sa anche soffrire. Fatta eccezione per un paio di scene, l’azione di cui è protagonista è plausibile: eccola correre a tutta velocità, combattere duramente, tirare con l’arco mentre schiva pallottole, risolvere puzzle impossibili.

“Mi è piaciuto interpretare una ragazza che dice quello che pensa, a volte anche ad alta voce e a sproposito, ma comunque disposta a mostrare la sua vulnerabilità”. Nel pericolo questa Lara Croft molto genuina mette a nudo le sue paure, ma anche il suo istinto di sopravvivenza e il guerriero che è in lei.

Ecco il trailer di Tomb Raider: