Escobar – Il fascino del male, film con Javier Bardem e Penélope Cruz

I due attori e coniugi spagnoli fanno rivivere la storia di passione e odio tra il re della cocaina e la conduttrice tv Virginia Vallejo. Ma con poco pathos

Escobar - Il fascino del male
Immagine del film "Escobar – Il fascino del male" (Foto: Notorious Pictures)

Basato sul bestseller di Virginia Vallejo Loving Pablo, Hating Escobar, Escobar – Il fascino del male unisce anche sul grande schermo Javier Bardem e Penélope Cruz, gli sposi più belli di Spagna. I due si amano anche al cinema, ma in una relazione dai riflessi davvero pericolosi. Interpretano rispettivamente Pablo Escobar, sanguinario re della cocaina, e Virginia Vallejo, personaggio pubblico della tv colombiana, che ha conosciuto il lato più passionale e romantico del celebre narcotrafficante come quello più terrificante.

Dal 19 aprile al cinema, diretto dallo spagnolo Fernando León de Aranoa, il regista di Perfect day, il film inquadra questo rapporto passionale. Ambiziosa e decisa lei, feroce e senza scrupoli lui, entrambi protagonisti e antagonisti di una storia d’amore, di odio, di passione e di violenza, che porterà alla caduta di uno dei più ricchi e brutali delinquenti della storia.

Bardem è anche uno dei produttor del film. “Dal 1998 sono stato incuriosito dal personaggio di Pablo Escobar come uomo. Negli ultimi vent’anni mi sono stati offerti diversi ruoli come Escobar, ma li ho sempre rifiutati proprio perché non invocavano alcun sentimento al di là di un semplice stereotipo”, ha detto l’attore.

Per essere Escobar, Bardem si è messo addosso una pancia molto prominente, riccioli neri e stempiatura, oltre a un’aria ora affabile ora cavernosa, che ha spaventato la stessa Cruz, che ha raccontato alla Mostra del cinema di Venezia 2017, dove il film era stato presentato fuori concorso: “Sul set mi spaventava molto vederlo così, ma era la sua energia così brutta e cattiva a spaventarmi, non il look. Quasi mi faceva nausea. Avevo molta paura. Dopo tre-quattro settimane di riprese, dopo la scena al carcere La Catedral, ho cominciato a contare i giorni che mancavano perché finisse quella tortura”.

Biopic dalla struttura molto consuetudinaria, è visto con gli occhi di Virginia, gli occhi di chi ha amato Pablo in quanto essere umano. “Ho letto molte storie, molte notizie su quel tempo”, spiega León de Aranoa. “Virginia era molto vicina a Escobar, aveva un accesso privilegiato alla sua mente, al suo modo di pensare e di comportarsi. Penso che in Virginia Pablo avesse trovato una confidente, una persona molto fidata, qualcuno con cui poter parlare delle sue idee e intenzioni più intime, il che la rende un personaggio unico e dà alla nostra storia una nuova prospettiva”.

Escobar – Il fascino del male arriva dopo la serie tv Narcos che già aveva detto tanto su Pablo Escobar. Anche se la Cruz, truccata e vestita in maniera sopra le righe, è magnetica, la narrazione è fiacca nel coinvolgimento e poco interessante. A volte quasi caricaturale.

Ecco il trailer di Escobar – Il fascino del male: