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L’aiuto psicologico a distanza, vantaggi e limiti

Le prestazioni a distanza permettono l'accesso all'aiuto psicologico superando distanza fisica e resistenze emotive, ma presentano anche dei limiti. Scopriamoli insieme alla psicologa pricoterapeuta Lucia Montesi

Immagine di repertorio

La psicologia a distanza comprende l’insieme degli interventi psicologici che vengono messi in opera attraverso tecnologie online (Skype, Messenger, Whatsapp, Internet), con chat, video o videochiamate ed e-mail, oppure attraverso il telefono. La modalità utilizzata può essere sincrona, in cui lo scambio avviene nello stesso momento (videochiamata, chat, telefonata) oppure asincrona, come nelle e-mail in cui intercorre un tempo variabile tra gli interventi dello psicologo e del paziente. Alcune modalità prevedono solo la forma scritta, in altre c’è uno scambio verbale o, ancora meglio, la possibilità di vedersi come nelle videochiamate.

Anche se l’attività dello psicologo in studio non è attualmente vietata dal Decreto Ministeriale che limita attività e spostamenti al fine di contenere la diffusione del virus Covid-19, in questo momento l’Ordine degli Psicologi consiglia di utilizzare comunque la modalità a distanza – anche nei casi in cui paziente e professionista potrebbero in teoria incontrarsi di persona – come precauzione e come azione protettiva per sé e per gli altri. La modalità a distanza non viene improvvisata ora in conseguenza delle limitazioni dovute al virus, ma è da anni oggetto di studio e di specifiche linee guida che sono state nel tempo riviste, aggiornate e ottimizzate, fino all’attuale normativa che consente di svolgere a distanza tutti i servizi che normalmente sono svolti vis à vis, compresa la psicoterapia, per cui fino a poco tempo fa permanevano delle restrizioni.

La psicoterapeuta Lucia Montesi

Occorre ricordare brevemente la differenza tra i principali tipi di aiuto psicologico, in particolare tra consulenza, sostegno e psicoterapia. La consulenza psicologica è un parere professionale che lo psicologo restituisce a chi gli si rivolge per un problema specifico o un momento di crisi. Si esaurisce in pochi incontri non terapeutici, in cui lo psicologo aiuta la persona ad approfondire gli aspetti psicologici del suo problema e a trovare una risposta in tempi brevi. Il sostegno psicologico è un percorso in genere più lungo della consulenza, in cui lo psicologo supporta la persona agendo sui suoi punti di forza per raggiungere o recuperare uno stato di benessere. La psicoterapia è invece il vero e proprio trattamento di un disturbo, di una patologia, e richiede pertanto un percorso più approfondito. Utilizza specifiche tecniche e può essere praticata solo da chi ha acquisito anche la specializzazione in psicoterapia di durata almeno quadriennale. Se fino a poco tempo fa per la psicoterapia era obbligatorio avere almeno un primo colloquio di persona prima di poter passare alla modalità a distanza, ora si ammette la possibilità di intraprendere un percorso terapeutico direttamente online, senza che terapeuta e paziente si siano mai incontrati dal vivo, perchè ciò non inficia la validità e l’efficacia del trattamento.

Quali sono i vantaggi degli interventi psicologici a distanza? Quello ora più eclatante è la possibilità di avere aiuto psicologico anche se impossibilitati a spostarsi da casa e raggiungere lo studio del professionista. Al di là del drammatico periodo attuale, la modalità a distanza è in generale utile per chi abita in zone con pochi servizi disponibili, o dovrebbe percorrere molti chilometri per raggiungere il professionista desiderato, o per chi vive all’estero ma preferisce uno psicologo italiano, o ancora per chi passa gran parte del tempo lontano per lavoro e avrebbe difficoltà a recarsi regolarmente in studio, o per chi, per motivi di riservatezza, vuole uno psicologo estraneo al suo ambiente geografico e sociale. Va anche incontro alle difficoltà di chi è allettato o non può muoversi per malattia o disabilità, e consente una maggiore flessibilità di giorni e orari.

La modalità a distanza può facilitare l’accesso all’aiuto psicologico a quelle persone con grave timidezza, fobia sociale, grave isolamento o che in generale vivono con disagio la presenza fisica dell’altro, che non si recherebbero mai nello studio di un professionista e che invece possono sentirsi maggiormente a loro agio nell’ambiente protetto di casa propria con degli incontri a distanza, almeno inizialmente. Anche gli adolescenti, avvezzi dalla nascita all’uso di queste tecnologie, possono accettare con meno difficoltà un aiuto psicologico proposto in questo modo.

L’ambiente familiare e sicuro della propria casa può favorire l’apertura, rendere più disinvolti nell’esprimersi, diminuire le resistenze. Percepire che l’altro che ascolta è a distanza, piuttosto che un ostacolo, può diventare una sicurezza che permette di lasciarsi maggiormente andare con meno timore del giudizio. D’altra parte, se si usano le videochiamate lo psicologo può ricavare ulteriori elementi utili, potendo vedere in parte anche l’ambiente di vita della persona.

L’efficacia delle prestazioni psicologiche a distanza si è dimostrata sovrapponibile a quella delle tradizionali modalità in presenza. Non ci sono differenze in termini di risultati, soddisfazione, alleanza terapeutica, senso di fiducia, condivisione degli obiettivi, empatia. Anzi, alcuni aspetti possono favorire anche una maggiore efficacia: ad esempio, quando si usa il mezzo scritto, il fatto di scrivere può favorire una maggior elaborazione dei contenuti mentali da parte del paziente e inoltre gli permette di recuperare in qualsiasi momento quanto costruito nello scambio con lo psicologo, restandone una traccia scritta, favorendone l’interiorizzazione.

La modalità a distanza ha però anche dei limiti. Intanto priva lo psicologo di informazioni importanti ricavabili dal comportamento non verbale, che vengono perse soprattutto se si interagisce solo in forma scritta o al telefono. La videochiamata è il mezzo che consente di conservare più indici possibili, come l’espressione del viso, la gestualità, la postura, il tono della voce, quegli aspetti che meglio esprimono le emozioni.

La modalità a distanza non è adatta per tutti i pazienti e tutte le problematiche e il suo utilizzo va valutato caso per caso. Si sconsiglia di solito di applicarla in caso di patologie gravi come quelle psicotiche che alterano il contatto con la realtà o in caso di ideazione suicidaria. Meglio evitarla anche in quei casi in cui occorre una collaborazione tra lo psicologo e altri specialisti o servizi del territorio che seguono il paziente.

Alcune persone si trovano a disagio senza la presenza fisica dello psicologo, hanno bisogno di un incontro vis a vis per sentirsi sicure e accolte e per sviluppare un legame di fiducia. Per alcuni può essere difficile ricavarsi uno spazio riservato e tranquillo da cui collegarsi e in cui sentirsi liberi di esprimersi senza il rischio di essere ascoltati o disturbati da altri familiari.

Il rischio di incappare in ciarlatani senza adeguati titoli, preparazione e competenza è ancora più elevato per le prestazioni a distanza ed è necessario fare attenzione e verificare l’identità del professionista, controllando la sua presenza nell’Albo degli Psicologi e il possesso della specializzazione in caso degli psicoterapeuti, diffidando di chi non mette a disposizione questi dati. Nelle prestazioni a distanza, valgono gli stessi adempimenti necessari per le prestazioni tradizionali, come il consenso al trattamento psicologico, il consenso al trattamento dei dati personali, il consenso di entrambi i genitori per poter effettuare prestazioni a minorenni, il rispetto del Codice Deontologico, mentre una attenzione maggiore va posta nel verificare l’identità del paziente e nel garantire la sicurezza dei dati.

Dott.ssa Lucia Montesi
Psicologa Psicoterapeuta
Piane di Camerata Picena (AN)
Montecosaro Scalo (MC)
tel. 339.5428950
Prestazioni psicologiche anche in modalità a distanza.