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Benessere

La donna e l’energia della Luna

Anna Maria Tranchida, fondatrice dell'associazione Yoga Marga racconta come il canale lunare incida nella vita. Con un esercizio spiega come concentrarsi sulla realizzazione del benessere spirituale o emotivo, liberando la creatività, l’intuizione e la libertà di idee

La dottoressa Anna Maria Tranchida

SENIGALLIA – Nel giorno della festa della donna, la dottoressa Anna Maria Tranchida, fondatrice dell’Associazione Yoga Marga, specializzata nella pratica dello yoga e nell’applicazione dello Yoga Terapia nella terapia olistica – psicologica racconta il legame tra luna, energia e donna.

La spiegazione dell’esperta

La donna è una Dea. Così la filosofia yogica la concepisce, ed in questo modo che vorrei iniziare a raccontarvi l’energia femminile nel corpo, in un giorno in cui la femminilità e la donna sono ricordate e festeggiate.

Il principio di potenza, creatività della forza dinamica del movimento, del mutamento, che ancora oggi dovrebbe caratterizzare ogni donna, come l’abbraccio, l’accoglienza, il coinvolgimento, è visto nella filosofia yogica come l’organo riproduttivo femminile che accoglie e contiene, visione che non dovrebbe mai essere persa soprattutto nella società nostra attuale mascolinizzante.

Il canale lunare, legato agli organi secretori ed escretori, corrisponde alla nostra energia femminile: è rinfrescante e calmante, legato al passato e alle emozioni, ma se non è ben equilibrato può renderle dominanti e melanconiche fino a sfociare in uno stato depressivo caratterizzato da una grande tristezza, da una mancanza di interesse nel presente, ponendo sempre uno sguardo al passato nel quale si tende a vivere, sentendo più l’interesse verso le cose vecchie piuttosto che la gioia delle cose presenti. Fisicamente potrebbero subentrare problemi intestinali o vaginali, cattiva digestione, secchezza. Quando il canale della Luna invece è bilanciato, è caratterizzato da uno stato incondizionato di felicità e soddisfazione per la nostra esistenza, questo ci porta ad allontanarci dagli attaccamenti e a non vivere i legami amorosi o amicali come dipendenza, cioè non penseremo che la nostra felicità possa dipendere dalla presenza di alcune persone, perché lo stato di gioia è in noi a prescindere. Abbandoneremo così l’idea che la nostra realizzazione possa dipendere dalla conquista di mete materiali concentrandoci anche sulla realizzazione del benessere spirituale o emotivo, liberando la creatività, l’intuizione e la libertà di idee.

L’esercizio

Sediamoci in posizione comoda con le spalle ben aperte ma non rigide, rilassiamo le mani nulle ginocchia chiudendo gli occhi, allunghiamo ed arrotoliamo la lingua fuori dalle labbra formando un cono, inspiriamo attraverso il cono. Quindi ritiriamo la lingua chiudendo le labbra, deglutiamo ed espiriamo attraverso le narici, poi ripetiamo. Lentamente percepiremo una sensazione di freschezza che dalla lingua passerà alla gola, dalla gola al petto, per poi raggiungere l’addome. Shitali è la dea che porta il freddo, per questo il respiro è rinfrescante e calmante, ideale nelle giornate calde, durante la febbre o per alleviare le vampate di calore nel periodo della menopausa. Non andrebbe eseguito in ambienti molto freddi.