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Può esistere vera amicizia tra uomo e donna?

L'amicizia disinteressata tra uomo e donna può esistere ed essere occasione arricchente per entrambi, ma frequentemente almeno uno dei due vorrebbe andare oltre. Parola alla psicoterapeuta Lucia Montesi

Immagine di repertorio

«Sto in ansia se il mio ragazzo va a cena con la sue amiche, quelle sicuramente ci provano!», «Mia moglie è paranoica, non capisce non ho nessun secondo fine verso le mie amiche donne», «Ho un amico carissimo dall’infanzia, ora mi ha confessato di essere stato sempre innamorato di me e io mi trovo in difficoltà», «Secondo lei, dottoressa, può esistere l’amicizia tra un uomo e una donna?».

Il tema della possibilità di un’amicizia vera senza fini sentimentali/sessuali tra donne e uomini, o più precisamente tra donne e uomini eterosessuali, è molto dibattuto ed è oggetto di schieramenti contrapposti, tra chi è pronto a giurare «Certo che è possibile, e io ne sono l’esempio!» e chi sentenzia categoricamente «No, almeno uno dei due vuole portarsi a letto l’altro».

La psicoterapeuta Lucia Montesi

Il tema ricorre frequentemente anche nelle sedute di psicoterapia, manifestandosi soprattutto sotto forma di gelosie, timori, insicurezza da parte del partner di chi ha una o più amicizie del sesso opposto e che teme che il legame celi in realtà un interesse sessuale, o sotto forma di lamentele nei confronti del partner che evidentemente non è completamente appagato dalla relazione di coppia, se ha bisogno di trovare confidenza, sostegno, complicità e condivisione nell’amico o amica.

Per amicizia si intende infatti un rapporto in cui ci siano dei momenti esclusivi (come cenare insieme o vedersi per farsi delle confidenze), vissuti solo dai due amici in assenza dei rispettivi partner – se ci sono -, per il piacere di stare insieme e non semplicemente per motivi di lavoro o per la condivisione di uno stesso hobby.

Al di là del senso comune e delle prese di posizione basate su esperienze personali, cosa dicono gli studi condotti sull’amicizia tra sessi opposti? Lo studio più noto che viene sempre citato negli articoli sull’argomento è quello condotto da April Bleske Rechek dell’Università del Wisconsin-Eau Claire su 88 coppie di amici di sesso opposto. Questa ricerca, che indagava il tipo di rapporto intervistando gli amici sia in coppia che separatamente, aveva inizialmente rilevato una netta differenza tra uomini e donne, nel senso che nei primi sarebbero molto più accentuati un interesse sessuale e/o sentimentale per le amiche donne, la tendenza a scegliere le amiche in base all’attrattiva fisica e sessuale e la speranza in una trasformazione in senso sessuale della relazione amicale. Questi dati sono stati diffusi e ampiamente rilanciati, portando a ritenere l’uomo molto più interessato sessualmente verso l’amica donna che non viceversa. In realtà non viene mai citato uno studio successivo condotto dagli stessi autori, che ha attribuito i risultati precedenti a un vizio nel campionamento e ha infine ridimensionato il divario, riscontrando un interesse sessuale tra basso e moderato nei confronti dell’amica/o in circa il 60% degli uomini intervistati e nel 50% delle donne intervistate.

L’aspetto più interessante confermato da questi studi è però soprattutto la diversa percezione che del loro legame hanno i due amici. Emerge infatti chiaramente che gli uomini tendono a pensare di piacere alla loro amica e che il proprio interesse sessuale sia ricambiato anche quando in realtà non lo è, sovrastimando l’interesse dell’amica e fraintendendo gli atteggiamenti amichevoli come approcci sessuali, mentre le donne all’opposto tendono a pensare di non piacere all’amico, che il proprio eventuale interesse non sia corrisposto, e sottostimano il livello di attrazione che gli amici maschi provano per loro, interpretando come gesti innocui e minimizzando quelle che invece sono avances.

Gli uomini tendono maggiormente a esplicitare il desiderio di trasformare l’amicizia in qualcosa di più, incoraggiati forse anche dalla convinzione che sia corrisposto, mentre le donne più frequentemente tengono nascosto il proprio coinvolgimento sentimentale/sessuale verso il loro amico, scoraggiate forse anche dal pensiero di non essere corrisposte e dalla paura di perdere completamente il legame.

Esistono amicizie tra donne e uomini in cui nessuno dei due prova un coinvolgimento sentimentale o sessuale. In altre, a dire il vero più numerose, uno dei due vorrebbe andare oltre ma l’altro no, e il primo accetta sperando che con il tempo qualcosa cambi. Può accadere che quello che vuole solo un’amicizia sappia o intuisca che l’altro vorrebbe di più ma finga di non saperlo per non perdere il legame, o al contrario più o meno inconsciamente sfrutti la sua posizione di dominanza sull’altro, o ne goda segretamente. Può accadere che chi vorrebbe di più sappia o intuisca che l’altro non vuole andare oltre, ma non osa chiarire per non perdere definitivamente la speranza di essere corrisposto. Può accadere che chi prova attrazione non lo ammetta neanche con sè stesso. L’attrazione sessuale può essere presente in entrambi a livello inconscio ed esprimersi in modo scherzoso, oppure entrambi riconoscono una sottile tensione erotica nel rapporto che non intendono portare oltre ma che vivono come piacevole.

L’amicizia tra uomo e donna è vissuta in modo piacevole da entrambi e permette vantaggi che le amicizie dello stesso sesso non offrono, aiutando ciascuno a confrontarsi con l’altro sesso in un contesto meno coinvolgente di quello di coppia, con meno implicazioni emotive. Ad esempio, le donne dicono di trovare negli amici maschi maggiore onestà, pareri più diretti e sinceri (che con più difficoltà accetterebbero dal partner), meno rivalità che con le amiche donne; gli uomini dicono di trovare nelle amiche donne persone più capaci di ascoltarli e appoggiarli emotivamente.

D’altra parte, è  un tipo di amicizia che deve affrontare sfide più complesse di quella tra persone dello stesso sesso, perché richiede di definire esplicitamente il tipo di legame emotivo, affrontare la questione della sessualità, definirsi di fronte agli estranei come una pura amicizia. Inoltre, se i due amici hanno dei partner, o uno dei due ha un partner, occorrono buone doti di equilibrio da parte dell’amica/o per non invadere gli spazi di intimità e confidenza propri della coppia, suscitando malumori e gelosie. Da parte sua, chi è in coppia dovrebbe avere l’onestà di riflettere su quali siano le sue reali intenzioni, e se l’affettività che vive nell’amicizia sia complementare e si integri rispetto all’affettività di coppia, o sia invece sostitutiva di essa e segnali delle mancanze nel rapporto col partner.

Dott.ssa Lucia Montesi Psicologa Psicoterapeuta
Piane di Camerata Picena (AN)
Montecosaro Scalo (MC)
Per appuntamento tel. 339.5428950
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