Vinitaly, il Verdicchio protagonista della cucina di Errico Recanati

Nella cena di gala del primo giorno del Salone di Verona, protagoniste le Marche con i piatti tra tradizione e innovazione dello chef stellato di Loreto, accompagnati dal vino bianco Doc dei Castelli di Jesi e di Matelica

Vintitaly 2019
Errico Recanati: "Ho trovato il punto di incontro tra passato-presente-futuro-verità nella cottura primordiale dello spiedo e della brace: niente di più primitivo e attuale"

VERONA – Il Verdicchio dei Castelli di Jesi e di Matelica protagonista della cena di gala del primo giorno di Vinitaly, il Salone Internazionale del vino e dei distillati in corso a Verona dal 7 al 10 aprile.
Tra le decine di happening serali curati da cuochi stellati, si è distinta la cena “Bello e d’annata”, organizzata dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT), nella sera di domenica 7 aprile, nel tempio del vintage “Maison Vicentini”.
Lo chef marchigiano Errico Recanati, stella Michelin del Ristorante Andreina di Loreto, ha percorso un viaggio attraverso la longevità del Verdicchio, svelata tra il fuoco, il fumo e le fiamme, di fronte a 70 commensali, firme del giornalismo enogastronomico italiano e internazionale.

Recanati ha esaltato la longevità del Verdicchio con la sua cucina “neorurale”, come lui stesso la definisce, dove la tradizione si interseca con la ricerca e porta all’introduzione di elementi nuovi nel piatto, come il carbone, o inserisce particolati tecniche di cottura, come quella “primordiale” dello spiedo, unica per esaltare sapori semplici e autentici.