Vinitaly: le Marche premiano Adriano Lorenzi

Al Salone internazionale dei vini e distillati il riconoscimento "Benemerito della viticoltura nazionale" va all'amministratore delegato dell'azienda Collevite di Monsampolo del Tronto. Ecco le motivazioni

Adriano Lorenzi
Anna Casini, vice presidente della Regione Marche, consegna il premo ad Adriano Lorenzi

VERONA – Come da tradizione, nel giorno inaugurale del Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e distillati in corso dal 7 al 10 aprile, è stato assegnato il Premio Angelo Betti a 21 eccellenze dell’enologia, una per regione d’Italia. Per le Marche il premio “Benemerito della viticoltura nazionale”, intitolato all’ideatore del Vinitaly, è andato ad Adriano Lorenzi, amministratore delegato dell’azienda Collevite di Monsampolo del Tronto (AP).

Il riconoscimento, consegnato da Anna Casini, vice presidente della Regione Marche, viene dato su base regionale e su indicazione degli assessorati. Vengono segnalate persone che, con la propria attività professionale o imprenditoriale, hanno contribuito e sostenuto la crescita qualitativa della produzione viticola ed enologica nazionale e della propria regione.

Come detto dalla vicepresidente della Regione Marche, il riconoscimento premia tutta l’azienda, nata dalla caparbietà di un gruppo di soci e amici imprenditori, con l’obiettivo di finalizzare il lavoro svolto da ognuno nella propria vigna, dando vita a un’offerta vinicola valorizzata dalle competenze specifiche di ciascuno.

L’azienda Collevite S.r.l. – Cantine della Marca è nata nel 2008, su iniziativa di alcuni imprenditori locali. Adriano Lorenzi ha deciso di crearla insieme a un gruppo di soci e amici imprenditori acquistando un enopolio di grandi dimensioni, situato nel comune di Monsampolo del Tronto, in precedenza di proprietà del Consorzio Agrario. Anno dopo anno, la Collevite ha aumentato la sua gamma di prodotti, migliorando gli standard qualitativi e ottenendo ottimi risultati in termini di fatturato.

L’azienda oggi conduce circa 250 ettari di vigneto coltivati con metodo biologico, situati tra i comuni di Ripatransone, Carassai e Offida. Ha l’obiettivo di recuperare e valorizzare il carattere dei vitigni autoctoni e trasferire nella degustazione l’autentico territorio Piceno e la forza del vitigno.
Nel territorio si producono vini Doc quali il Falerio dei Colli Ascolani, il Rosso Piceno e il Rosso Piceno Superiore, e pregiati vini Docg Offida nelle tipologie Rosso, Passerina e Pecorino.