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Vigili del fuoco, l’allarme: «A Pesaro manca personale. Sicurezza a rischio»

A fronte di 40 persone in meno rispetto all'organico teorico di 128 pompieri, i sindacati auspicano un incontro con il Prefetto

Gli uomini dei vigili del fuoco al lavoro

PESARO – Carenza di personale nei vigili del fuoco della provincia di Pesaro, i sindacati parlano di «difficoltà sempre più importanti per riuscire a garantire un dispositivo minimo di soccorso adeguato alle esigenze dell’intera provincia di Pesaro e Urbino».

A lanciare l’allarme sono Fabio Sacchi (Fns Cisl), Rino Migliaccio (Fp Cgil), Leonardo Scudella (Conapo), Nazzareno Galiè (Confsal). Tra le questioni aperte i «trasferimenti di personale in uscita verso altre sedi non compensati da altrettanto personale in entrata, pensionamenti che si susseguono a cadenza mensile senza il necessario turn over a causa dei numeri esigui di nuove assunzioni, nonostante un concorso già esperito e i cui vincitori attendono da tempo di essere assunti – spiegano i sindacati – problematiche a cui si aggiunge l’innalzamento dell’età anagrafica spesso causa di patologie in conseguenza delle quali il personale viene considerato non più idoneo al soccorso, oltre a infortuni in servizio. Cose che stanno mettendo in difficoltà la capacità quotidiana di garantire un adeguato dispositivo minimo di soccorso a garanzia della sicurezza dei cittadini».

I sindacati assicurano che «a livello teorico dovremo essere 218 pompieri in provincia di Pesaro, ma di fatto ci sono 44 persone che non sono più operative, quini ne restano 180 circa, divisi su 4 turni e 5 sedi».

Le sigle fanno sapere che il «compito è reso ancora più complesso e gravoso dalle necessità di dover contestualmente garantire anche le esigenze formative del Comando e del personale, la composizione dei vari servizi in caso di micro/macro calamità naturali, l’entrata in funzione del 112 (Numero Unico Emergenza). A questo aggiungiamo anche le esigenze di manutenzione dei mezzi e delle attrezzature e tutte le altre attività istituzionali che rendono difficoltoso, se non in alcuni casi addirittura impossibile, garantire al contempo il diritto alle ferie dei lavoratori e il recupero delle ore prestate in eccedenza; il tutto in un ambiente di lavoro che tende ad aumentare il livello di stress psico-fisico del personale».

I sindacati lanciano l’appello: «In attesa di soluzioni definitive e strutturali, chiediamo che trovate soluzioni per far fronte nell’immediato alla grave situazione, auspicando un incontro a breve con il Prefetto della provincia di Pesaro e Urbino.

In mancanza di riposte adeguate, siamo pronti a iniziative sindacali, indispensabili al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori su cui la situazione ha evidenti ricadute negative».