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Vicenda Tecnowind: la proprietà scrive alle banche

Nuova lettera inviata agli istituti di credito per chiedere la disponibilità a fissare un incontro con i rappresentanti del Fondo area euro che sarebbero interessati a rilevare la proprietà aziendale

FABRIANO – Gli operai della Tecnowind proseguono lo sciopero. Una delegazione ricevuta dal sindaco di Fabriano. Approvato un documento, dalla Giunta comunale, presentato dalle organizzazioni sindacali.
Sono giorni caldi, nuovamente, sul fronte lavorativo. Gli operai dell’azienda che produce cappe aspiranti sono scesi in strada, l’8 marzo, per chiedere sicurezze occupazionali e produttive. Oggi, 9 marzo, hanno proseguito nello sciopero, con un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Marischio.
Una loro delegazione, con in testa i rappresentanti sindacali, è stata ricevuta dal primo cittadino fabrianese. Nell’incontro le parti sociali hanno presentato un ordine del giorno nel quale si evidenziano le difficoltà finanziarie dell’azienda che non hanno permesso l’erogazione dei salari ai lavoratori, che ancora devono ricevere l’80% dello stipendio di gennaio e la mensilità di febbraio, ed il pagamento di alcuni fornitori.

“I lavoratori fanno presente che non è solo indispensabile un intervento del sistema bancario, ma serve necessariamente un piano industriale che garantisca continuità lavorativa e produttiva per un tempo che vada oltre il breve periodo e che salvaguardi i livelli occupazionali”, si legge nel documento.

Presidio delle tute blu della Tecnowind

Il Sindaco e la Giunta, nella considerazione della gravità della situazione lavorativa e delle difficoltà finanziare in cui versa la ditta Tecnowind e quindi i dipendenti della stessa, hanno condiviso pienamente quanto rappresentato dalle organizzazioni sindacali approvando, in una seduta straordinaria, una delibera nella quale si prende atto dell’ordine del giorno dei lavoratori con l’impegno a porre in essere le azioni richieste.
“In particolare, trasmettere le istanze delle organizzazioni sindacali alla Giunta Regionale nel più breve tempo possibile, chiedendo l’intervento del Presidente della Regione, Luca Ceriscioli, sia per quanto riguarda la gestione temporanea della vertenza che per la prospettiva dell’azienda; richiedere al Presidente del Consiglio Regionale la convocazione di un Consiglio urgente al quale parteciperanno tutte le lavoratrici ed i lavoratori interessati per esporre la situazione all’Assemblea Legislativa; favorire un incontro tra il Prefetto di Ancona, i sindacati e le Istituzioni; sollecitare l’istituzione di un tavolo di confronto composto da tutte le parti interessate: CdA Tecnowind, proprietà Tecnowind, sindacati, Sindaco di Fabriano e Presidente della Regione Marche”.

Oggi pomeriggio, dopo un nuovo incontro informale fra sindacati e azienda, i lavoratori si sono ritrovati in assemblea. Dal CdA si è informati i sindacati che è stata inviata una nuova lettera di sollecito alle nove banche creditrici nei confronti dell’azienda per alcuni milioni di euro. Con questa missiva, oltre a sollecitare una risposta – al massimo entro martedì 14 marzo – in merito alla richiesta di “sconto” di parte delle fatture per poter far fronte ai pagamenti degli stipendi dei lavoratori, si è chiesta anche la disponibilità a fissare un incontro fra le stesse banche e i rappresentanti del Fondo area euro che sarebbero interessati a rilevare la proprietà aziendale.
Al termine dell’assemblea, i circa 280 lavoratori diretti dell’azienda hanno deciso che proseguiranno nel loro stato di agitazione. Il presidio sarà h24 e, quindi, a turni, proseguirà anche stanotte. e domani, 10 marzo, per il terzo giorno consecutivo, sciopereranno.

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