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Attualità

Vertice Pd-Alleati, confronto sui candidati. Il Pd tiene il punto su Mangialardi

All'incontro di ieri sera alla Palombella il segretario regionale dei dem Giovanni Gostoli ha posto sul tavolo la necessità di tenere insieme la coalizione di centrosinistra e aprire al civismo

Uno dei tavoli di confronto fra alleati e Pd

ANCONA – È stato un confronto sereno quello sui candidati alla presidenza della Regione Marche che si è tenuto ieri sera alla Palombella fra il Pd e gli alleati della coalizione di centrosinistra. Il segretario regionale del Pd Giovanni Gostoli ha portato sul tavolo il nome del sindaco uscente e presidente Anci Maurizio Mangialardi, varato dalla direzione regionale dei dem domenica scorsa. Gli alleati hanno rivendicato la linea del civico presentando una rosa di nomi: l’ex rettore Unicam Flavio Corradini, l’ex rettore dell’Università Politecnica Sauro Longhi.

Gostoli ha spiegato agli alleati che la candidatura di Mangialardi può rappresentare al meglio la nuova fase da più parti richiesta. Tenere insieme la coalizione di centrosinistra e aprire al civismo del buon governo dei comuni e delle città, sono i capisaldi su cui sta puntando il segretario regionale dei dem.

Tra gli alleati si sono sfilati dalla linea del civico Verdi e Presenza Popolare che hanno ribadito il loro appoggio a Mangialardi. Il tavolo di colazione si riunirà nuovamente la prossima settimana, ma è già chiaro che i dem hanno fatto quadrato attorno a Mangialardi, e salvo colpi di scena il dado è tratto.

«Non ci sono veti, ma la volontà di andare avanti nel confronto sui candidati che sono sul tavolo. Tutti responsabilmente si prederanno carico di trovare una soluzione di sintesi che vada bene per tutti», commenta il coordinatore regionale di Articolo Uno Massimo Montesi. «Non c’è stato endorsment su Mangialardi. Crediamo che uno di questi tre nomi possa rappresentare al meglio tutta la comunità marchigiana in questa fase» ha dichiarato invece Fabio Urbinati di Italia Viva.

Demos di Le Nostre Marche tiene il punto sull’orientamento di un candidato civico alla presidenza della Regione Marche assieme ai nostri alleati, e ai Civici, ai Socialisti, ai Popolari, a Italia in Comune, a Italia Viva, a Diem 25, a +Europa ed a Articolo 1. «Chiediamo per l’ennesima volta al Pd di scegliere per uno spirito di unità larga, piuttosto che per le sue correnti che senza dubbio causerebbero la sconfitta del centrosinistra», scrivono in una nota. «Flavio Corradini, Sauro Longhi e Roberto Oreficini sono tutti candidati validi, con caratteristiche diverse e complementari, dalla concretezza e innovazione, alla diplomazia e capacità di ascolto, e alla competenza e abilità di gestione delle crisi».