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Vaccini, il comitato pesarese: «Ancora esclusioni a settembre?»

L'associazione presenta un'interrogazione tramite il M5s per conoscere quali saranno le applicazioni alla ripresa della scuola. Ecco cosa dice

Vaccinazioni: facciamo chiarezza
Vaccinazioni

PESARO – Vaccini, cosa succederà a settembre? È l’interrogativo che si pone il Comitato Salute e Diritti che tramite il M5S seguirà un’interrogazione in consiglio comunale che verrà discussa lunedì 29 luglio.

Il nodo è semplice. «Vogliamo capire – spiegano i membri del comitato – come si andrà avanti in merito all’applicazione della legge Lorenzin per il prossimo anno. Decine di famiglie freevax attendono di sapere se si atterranno a quanto previsto nell’art. 3 bis della L.119 oppure al contrario faranno come l’anno scorso ovvero andando avanti con le esclusioni scolastiche frutto, a nostro parere di una forzatura della legge stessa. Entr il 10 luglio andavano consegnate le certificazioni come il libretto vaccinale, l’esonero o differimento o la formale richiesta di vaccinazione. Attendiamo la risposta del Comune».

Secondo i dati dell’Area Vasta 1 la copertura per quanto riguarda l’esavalente (Poliomelite, Difterite, Tetano, Pertosse, Epatite B, Hib) è al 93,7%, di poco sotto allo standard del 95% indicato come soglia di immunità di gregge. Urbino è al 96,89% mentre Fano tocca il 96,34%. Resta indietro Pesaro con un 89,47% nonostante un +2% rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda il Morbillo, Parotite Rosolia il dato in area vasta si ferma al 91,50%. A Urbino si tocca i 97,20% mentre a Fano il 93,64%. Segue Pesaro con l’86,28%, ma con un recupero di 9 punti percentuali (77,06% nel 2017 e 62% nel 2014).

Lo scorso anno ci furono esclusioni tra Pesaro, Gabicce, Fano, Pergola. Ci sono state anche esclusioni dai nidi e infanzia estivi a Pesaro. Si parla di 45 minori “esclusi in quanto non in regola con gli obblighi vaccinali”.

Un caso spinoso perchè alcuni genitori avevano querelato i dirigenti scolastici per abuso d’ufficio e violazione della privacy. Dall’altra parte la Procura di Pesaro aveva ricevuto alcune segnalazioni per il reato contravvenzionale previsto dall’art. 650 a carico di qualche genitore per disobbedienza alla norma. Ad oggi risulterebbero circa una 50ina di genitori indagati.