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Vaccini, i medici: “Non abbassate la guardia”

Nella Settimana mondiale delle vaccinazioni l'Omceo di Ancona ribadisce l’importanza di proteggere con i vaccini la salute della comunità intera. Il prestigioso “Journal of infection” pubblica l'articolo del professor Fernando Maria de Benedictis sulla “Pertosse fatale nell’infanzia”.

ANCONA – “I vaccini? Funzionano! Proteggono la salute in ogni fase della vita”. Questo lo slogan della Settimana europea e mondiale delle Vaccinazioni, dal 24 al 30 aprile, con cui l’Organizzazione mondiale della sanità mira a sensibilizzare la popolazione e i decisori sull’importanza delle vaccinazioni in tutte le fasi della vita. Lo fa anche l’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della Provincia di Ancona, tra i primi e più attivi ordini italiani a battersi per contrastare la crescente ondata di disinformazione e pregiudizio che sta investendo la questione vaccinale. In occasione di questa ricorrenza l’Omceo Ancona ribadisce quanto sia fondamentale ricorrere alla vaccinazione nelle diverse fasi della vita, oltre che vaccinare i bambini.

«La vaccinazione è una conquista irrinunciabile della scienza e della medicina – spiega Arcangela Guerrieri, consigliere segretario dell’Omceo, oltre che Pediatra di libera scelta –. L’attuale tendenza a non vaccinare i propri figli o se stessi è un fenomeno preoccupante ed estremamente pericoloso perché alcune malattie che oggi non temiamo più potrebbero rapidamente ricomparire in assenza di un’adeguata copertura vaccinale dell’intera comunità». Il pensiero non può non andare ai sei bambini italiani deceduti nei mesi scorsi a causa della pertosse. Di questi casi parla l’articolo scientifico “Fatal pertussis in infancy in Italy” del professor Fernando Maria de Benedictis, illustre pneumologo pediatra che ha diretto per oltre dieci anni la Sos di Pediatria dell’ospedale Salesi, iscritto all’ordine dei medici anconetano. Proprio in questa settimana l’articolo è stato pubblicato nella prestigiosa rivista scientifica “Journal of infection”: i sei bimbi deceduti per pertosse, due dei quali ad Ancona, sono tristemente divenuti letteratura medica.

«Stiamo vivendo un particolare momento sanitario – dice de Benedictis – caratterizzato dalla ricomparsa sul territorio nazionale di malattie infettive come conseguenza della generale riduzione delle coperture vaccinali. La pertosse è una di queste: una malattia riemergente in vari Paesi del mondo e che è in drammatico aumento in età pediatrica». Nello specifico, i casi descritti da de Benedictis riguardano sei bambini di età inferiore ai tre mesi, dunque anagraficamente ancora non vaccinabili, ricoverati negli ospedali pediatrici Salesiani di Ancona, Meyer di Firenze e al Sant’Orsola di Bologna.