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ThyssenKrupp, chiude lo stabilimento di Monsano

Incontro tra sindacati e azienda allo stabilimento Terninox di Monsano, dopo la procedura di licenziamento collettivo di tutti i dipendenti. La cessazione dell'attività del sito ha i giorni contati

MONSANO – Trenta aprile prossimo. Lo stabilimento Terninox di Monsano ha i giorni contati.

Si è tenuto ieri nell’impianto, l’incontro tra le organizzazioni sindacali e il management aziendale in seguito alla procedura di licenziamento collettivo di tutti i dodici dipendenti. Confermata e prevista per il prossimo 30 aprile, appunto, la cessazione dell’attività del sito che rifornisce le grandi multinazionali di cappe del territorio marchigiano. «L’Azienda ha confermato l’intenzione di chiudere il sito, che fattura svariati milioni di euro, senza aver dato prospettive o spiragli di sopravvivenza dello stesso – spiegano Tiziano Beldomenico e Fabrizio Bassotti per Fiom Cgil Ancona e Danilo Capogrossi per Fim Cisl Marche – Pur essendosi resa disponibile alla gestione sociale dei dipendenti si è limitata solo ad offrire il trasferimento di quattro operai e un impiegato nel sito di Ceriano Laghetto (provincia di Monza e Brianza), e un, non ancora quantificato, incentivo all’esodo. Riteniamo totalmente insufficienti le azioni proposte dall’azienda. Considerando che Terninox è una società della ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni ci aspettiamo che il colosso dell’acciaio intervenga per trovare soluzioni al fine di salvaguardare tutta l’occupazione».

Sulla sorte della ditta di Monsano sono intervenuti anche il deputato Emanuele Lodolini e il collega umbro Giampiero Giulietti, presentando un’interrogazione parlamentare al Ministro dello Sviluppo Economico – Al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali per sapere quali iniziative intendono assumere con urgenza al fine di evitare la chiusura e salvaguardare i livelli occupazionali del sito produttivo marchigiano.