“Terre in Moto”, una delegazione incontra Spuri

Quasi tre ore di confronto durante le quali, il direttore dell'Ufficio speciale per la Ricostruzione post sisma, Cesare Spuri, ha illustrato la situazione e il lavoro della Regione in questo periodo di emergenza

Incontro delegazione "Terre in Moto" in Regione (Foto: regione Marche)

ANCONA- Manifestazione davanti la Regione Marche dei terremotati e della rete “Terre in Moto”, una delegazione è stata ricevuta dal direttore dell’Ufficio speciale per la Ricostruzione post sisma, Cesare Spuri. Nelle quasi tre ore di confronto la delegazione di “Terre in Moto” ha chiesto conto delle troppe domande lasciate senza risposta a distanza di mesi dalle scosse di terremoto. Il direttore ha illustrato la situazione e il lavoro della Regione in questo periodo di emergenza.

«Occorre avere chiaro lo scenario di devastazione causato dagli eventi sismici e dalla neve, uno scenario post bellico che non ha precedenza nella storia marchigiana e italiana con tre terremoti che hanno aggravato il percorso di ricostruzione- spiega Spuri-. Non è stato perso un solo giorno dalle scosse del 24 agosto  in avanti per affrontare un’emergenza di dimensioni epocali aggravata dal maltempo e con 25 mila sfollati. La Regione non ha mai abbandonato nessuno, il dialogo con i Comuni e gli amministratori è costante per normare e definire ogni azione. L’obiettivo è riportare gli sfollati nei territori di appartenenza tenendo conto che anche noi dobbiamo rispettare le norme e le leggi che hanno tempi».

Sit-in terremotati e “Terre in Moto” in Regione

In merito poi alla richiesta da parte della rete “Terre in Moto” di un Consiglio regionale aperto, Spuri ha specificato che «il Consiglio regionale e le Commissioni consiliari stanno dedicando diverse sedute alla questione terremoto. Inoltre la Giunta si è sempre resa disponibile ad incontrare la popolazione e i comitati in tutti questi mesi di emergenza sia sui luoghi del sisma che ospitandoli negli uffici della Regione. Ricordo le sedi degli uffici della ricostruzione già in funzione ad Ascoli e Macerata, e in via di apertura gli uffici di Amandola e Fabriano, sedi adatte agli incontri sia per risolvere i problemi dei singoli cittadini che incontrare associazioni e Comuni».

«Naturalmente si tratta di un primo passaggio, il cammino sarà lungo e sarà necessario vigilare tutti insieme su quanto sta accadendo, sui ritardi e sulle problematiche specifiche- commenta su Facebook “Terre in Moto”-. Oggi abbiamo portato in Regione le istanze del territorio del cratere. È stata una giornata importante, la prima di altre che verranno e che dovremo costruire insieme per resistere alla strategia dell’abbandono, difendere e ricostruire la nostra terra». Contro la strategia dell’abbandono sono in serbo altre iniziative.