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Tecnowind: occhi puntati su Milano e Ancona

Martedì 14 marzo doppio vertice: nel capoluogo dorico, di pomeriggio, con il prefetto di Ancona per motivi di ordine pubblico. A Milano, invece, incontro fra le banche, il CdA dell'azienda che produce cappe aspiranti e, si spera, il Fondo interessato a rilevarne la proprietà

Lavoratori Tecnowind durante lo sciopero degli scorsi mesi

FABRIANO – Martedì 14 marzo, di pomeriggio incontro con il Prefetto di Ancona e, si sta lavorando per un incontro con il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, per le rappresentanze sindacali e dei lavoratori della Tecnowind. Nello stesso giorno, ma di mattina, incontro a Milano fra banche, azienda e, probabilmente, rappresentanti del Fondo area euro che sarebbe interessato all’acquisto dell’azienda fabrianese che produce cappe aspiranti. Intanto il presidio delle tute blu prosegue e grazie alla solidarietà di alcuni commercianti sono arrivati pizza, panini e bevande. Un gesto molto apprezzato dai lavoratori.

Sono ore cruciali per il destino di circa 280 lavoratori della Tecnowind, quasi 500 se si considera anche l’indotto. Dall’8 marzo scorso, gli operai sono in sciopero e in presidio permanete h 24 davanti ai cancelli dello stabilimento di Marischio. Si rivendica il pagamento degli stipendi di gennaio, l’80 per cento, e l’intera mensilità di febbraio e per chiedere garanzie produttive. Magari dal Fondo area euro che sarebbe interessato all’acquisto dell’azienda che produce cappe aspiranti, ma che non ha ancora presentato un offerta vincolante. Gli istituti di credito hanno detto no alla richiesta avanzata dal CdA della Tecnowind circa lo “sconto” di parte delle fatture per poter far fronte ai pagamenti degli stipendi dei lavoratori. Contemporaneamente, però, le banche creditrici per alcuni milioni nei confronti della Tecnowind, hanno accettato un nuovo confronto, martedì 14 marzo a Milano, con il CdA dell’azienda e si spera anche con i rappresentanti del Fondo di investimento interessati a rilevarne la proprietà.

Sempre il 14 marzo, di pomeriggio, incontro in Prefettura ad Ancona, fra rappresentanti sindacali e dei lavoratori, accompagnati dal sindaco di Fabriano, per motivi di ordine pubblico. Si cerca di avere un incontro anche con il Governatore marchigiano. Ma non c’è nulla di definito.

Per domani, 13 marzo, i lavoratori continueranno a scioperare. Non è detto che ci si possa organizzare – dopo la manifestazione per le vie di Fabriano svoltasi l’8 marzo scorso – per ulteriori forme di protesta che saranno, comunque, decise al momento.