Centro Pagina - cronaca e attualità

Attualità

Tecnowind, in sciopero anche domani

Le tute blu saranno di nuovo in presidio domani, 9 marzo, davanti ai cancelli dello stabilimento di Marischio. Intanto, il sindaco di Fabriano ottiene che una delegazione di lavoratori incontri, nei prossimi giorni, il viceministro Teresa Bellanova

La sede fabrianese della Tecnowind
La sede fabrianese della Tecnowind

FABRIANO – Lo sciopero dei lavoratori della Tecnowind prosegue. Anche domani, 9 marzo, le tute blu dell’azienda, che produce cappe aspiranti, incroceranno le braccia e daranno vita a un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Marischio. Intanto, da Roma, il sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola, ha chiesto e ottenuto un incontro fra i lavoratori della Tecnowind e il vice ministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova.
Questo pomeriggio 8 marzo, a seguito della manifestazione del mattino, i lavoratori della Tecnowind sono rientrati in fabbrica in assemblea. Durante quest’ultima, episodio del tutto inaspettato, i rappresentanti sindacali e alcuni lavoratori sono riusciti ad incontrare l’Amministratore Delegato, Fernando Di Gaetano. In pratica, una sorta di improvvisata assemblea.

Fernando Di Gaetano
Giancarlo Sagramola e Teresa Bellanova

«Di Gaetano – ha raccontato Pierpaolo Pullini della Fiom – ci ha confermato che ancora non hanno ricevuto una risposta dalle banche in merito alla richiesta di “sconto” di parte delle fatture, per poter far fronte ai pagamenti degli stipendi dei lavoratori. E, contemporaneamente, garantire la prosecuzione della produzione, visti gli ordini che ha l’azienda. In base a questa non risposta, né positiva né negativa, il management della Tecnowind non può indicare ai lavoratori una data utile per il pagamento delle retribuzioni di gennaio e, dal 10 marzo, di quella di febbraio. In considerazione di ciò – conclude il sindacalista – si è deciso di confermare lo stato di agitazione anche per domani 9 marzo. I lavoratori sciopereranno e daranno vita a un nuovo presidio davanti al cancello di dello stabilimento di Marischio». Uno sciopero, quindi, che potrebbe anche proseguire ulteriormente.

Intanto, ha battuto un colpo anche il primo cittadino uscente che è riuscito a ottenere un incontro, con data ancora da fissare, per i rappresentanti sindacali e una delegazione delle tute blu Tecnowind con il viceministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova. Contemporaneamente, si cercherà di attivare un tavolo regionale, come da precisa richiesta delle parti sociali.

LEGGI ANCHE: I lavoratori chiamano Ceriscioli