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Strage di Buffalo, anche il tolentinate Luca Traini tra i modelli citati dal killer

Il 18enne Payton Gendron che ha sparato all'interno di un supermercato, uccidendo 10 persone, ha citato nel suo manifesto anche l'autore del raid xenofobo a Macerata

MACERATA – C’è anche Luca Traini nel manifesto suprematista di oltre 100 pagine di Payton Gendron, il 18enne autore del massacro al supermercato di Buffalo, nello stato di New York, avvenuto sabato (14 maggio). Il giovane ha sparato contro un gruppo di persone, ne ha uccise 10 e ferite tre, per lo più afroamericane. Tra i modelli citati nel suo manifesto ci sono Breton Tarrant, autore dell’assalto contro due moschee nel marzo 2019 che provocò una cinquantina di morti e, appunto, il tolentinate Luca Traini che, il 3 febbraio 2018, armato di pistola seminò il panico lungo le strade di Macerata sparando contro alcuni immigrati. Sei le persone che rimasero ferite. Traini è stato condannato in via definitiva a 12 anni.

Gendron, invece, si è armato, ha indossato una telecamera per filmare l’azione, è salito in auto, ha raggiunto il supermercato, frequentato prevalentemente da afroamericani, ha individuato il target ed ha aperto il fuoco. Ora resterà dietro le sbarre fino al processo dopo che il giudice non ha previsto per lui alcuna cauzione. Nel suo manifesto si descrive come un suprematista e dichiara il suo appoggio alla teoria cospirazionista del “Great Replacement”, ovvero la convinzione che i bianchi siano sostituiti nei loro paesi da immigrati non bianchi con il risultato dell’estinzione della razza bianca.