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Strade da bollino nero

Sono quattro i tratti viari più pericolosi a Osimo, spesso teatro di incidenti e di lamentele da parte di pedoni, ciclisti e residenti. La situazione in città grazie ai dati della Polizia Municipale

Un incidente in via di Jesi

OSIMO – Il bollino nero su quelle strade c’è almeno da cinque anni, ma oggi più che mai occorre tenere alta l’attenzione. Le quattro strade più pericolose di Osimo, infatti, sono proprio quelle per cui si spendono la maggior parte delle lamentele di cittadini, automobilisti e pedoni. In primis via Montefanese, seguita da via Marco Polo e poi dalle vie D’Ancona e di Jesi.

Guardando da vicino i dati, forniti dalla municipale, degli incidenti avvenuti in quei tratti, si nota un lieve miglioramento dal 2015 all’anno scorso, merito di una maggiore presenza delle pattuglie a regolamentare il traffico. Ad esempio, sulla Montefanese ci sono stati 6 incidenti gravi di cui uno mortale mentre nell’anno precedente ne sono stati rilevati 8 di cui 6 con feriti.

In via Polo 4 contro i ben 14 dell’anno precedente di cui 10 senza feriti, che però hanno paralizzato per ore il traffico lungo quell’arteria importante. La maggior parte delle polemiche infatti si insinua tra le pieghe dela viabilità interrotta, ostacolata anche per tempi prolungati magari negli orari di punta. I 3 molto gravi rilevati da carabinieri e polizia in via D’Ancona, dove tra l’altro è presente un autovelox seppur spento, e gli altrettanti in via di Jesi completano il quadro.

Tutte e quattro sono strade provinciali: le prime tre, assieme all’altrettanto pericolosa via Colombo, fanno parte della Sp361, la Settempedana, invece l’ultima rientra nella Sp3. Con l’inizio dell’anno le provinciali sono tornate di competenza dell’Anas.

Su due di quelle strade, Montefanese e di Jesi più l’Adriatica, l’assessorato alla Polizia del Comune aveva chiesto agli enti preposti l’istallazione di autovelox perché spesso è l’alta velocità a causare gli incidenti in quei punti. A oggi però, come noto, è tutto in stand-by: a “dettar legge” è il caso dell’autovelox di Filottrano che ha scosso anche gli organi competenti, a rilento sul rilascio dell’ok per nuove istallazioni. L’unico dispositivo attivo in città è quello di Casenuove, uno posto in alternanza sulle due postazioni lungo la principale che taglia la frazione, per cui Osimo ha riscosso 300mila euro di multe in due anni, mentre per l’altro in via D’Ancona non in funzione si attende la sentenza del ricorso dei multati a giugno.