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Stati Generali Confcommercio, Polacco: «Turismo esperienziale fondamentale per rendere più appetibile l’offerta delle Marche»

Nel corso dell'evento che si è tenuto nell’Auditorium della Mole Vanvitelliana di Ancona, sono state delineate le linee di sviluppo del turismo marchigiano e presentati i dati dell’Osservatorio Turistico

L'incontro promosso da Confcommercio Marche alla Mole Vanvitelliana di Ancona

.ANCONA – Si è respirata voglia di ripartenza e l’entusiasmo per una stagione estiva che promette numeri importanti agli Stati Generali del Turismo promossi da Confcommercio Marche. Il momento di confronto si è tenuto ieri nell’Auditorium della Mole Vanvitelliana di Ancona alla presenza del gotha del comparto e del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli che detiene la delega al turismo, dell’assessore comunale di Ancona Paolo Marasca, del presidente Confcommercio Marche Giacomo Bramucci, del presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini e del direttore di Tipicità Angelo Serri.

La sfida per le Marche è quella del turismo esperienziale, che rappresenta la chiave e il tratto distintivo che sta sempre di più connotando la regione. «Il Turismo esperienziale sarà fondamentale per variare e rendere più appetibile l’offerta delle Marche e assieme dobbiamo applicare le giuste strategie per avere risultati importanti sin dal prossimo anno» ha detto il direttore Confcommercio Marche, professor Massimiliano Polacco. «Vediamo un turismo in crescita e un flusso che dovrebbe superare le aspettative» ha aggiunto spiegando che è previsto un ritorno del turismo straniero «con nuovi flussi che dovrebbero venire» da Germania e Olanda e «già a partire da giugno».

Il direttore generale Confcommercio Marche Massimiliano Polacco

«Il turismo esperienziale oggi è una realtà della domanda – ha detto Alberto Corti, direttore Confturismo Confcommercio -: opportunità e anche minacce. Opportunità perché il turismo esperienziale rimette tutti alla pari, posizioni competitive di grandi attrattori vengono oggi messe alla pari di quelli nuovi nella logica dell’esperienza, esperienza che per riuscire a darla e a tutto tondo, prevede che tutto il sistema lavori insieme su progetti e quindi questa è una opportunità, ma anche una difficoltà con tanti sistemi italiani».

Ma per conoscere qual è la giusta esperienza per il consumatore occorre conoscere tante informazioni, «un processo che costa moltissimo ed è molto difficile da attuare e sotto questo profilo è una minaccia. Le Marche – prosegue – sono probabilmente il contenitore, uno dei territori italiani migliori in questo momento proprio per sperimentare in questo campo, un territorio che già sta facendo da diversi anni un suo riposizionamento in termini di attrattore turistico e di già è al punto di evoluzione giusto per fare il salto, potrebbe essere il nuovo prodotto turistico italiano».

«Il turismo è il settore dal quale ripartire – spiega il presidente Confcommercio Marche, Giacomo Bramucci – perché è il settore più vitale, quello che è stato assorbito da questo periodo complicato della pandemia, ma che sarà il primo a poterci dare tutti gli strumenti per poter vedere un futuro». Secondo Bramucci «ci sono tutti i presupposti perché questo sia davvero un asset di rilancio del territorio».

Per il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini per il turismo marchigiano «le prospettive sono importanti, ci attendiamo una bella stagione». «Sono sicuro che quest’anno la gente ha voglia di visitare le città i centri della montagna, della collina e del mare, i nostri musei, le nostre opere d’arte – ha detto – e di provare la nostra enogastronomia. Noto che c’è un forte interessamento ad iniziare una nuova vita dopo la pandemia che ci ha creato dei problemi enormi». Insomma secondo Sabatini per il turismo marchigiano si apre «un periodo positivo, ma dovremo essere bravi a saper intercettare flussi importanti di turismo e ad avere una accoglienza importante per i nostri turisti». La strada delineata dal presidente CamCom è quella di «lavorare in squadra, in rete».

Il prefetto di Ancona Darco Pellos, il presidente Francesco Acquaroli e il Questore di Ancona Cesare Capocasa

Per il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sarà «una buona stagione seppur di transizione, in relazione alle dinamiche politiche progettuali regionali». «Le incertezze legate ai provvedimenti presi per il contenimento del covid – ha aggiunto – non hanno permesso una pianificazione come ci saremmo aspettati ma adesso ripartiamo, uniti e con una visione comune». Secondo il governatore «c’è tanto da fare per essere competitivi sul mercato ed acquisire centralità. Abbiamo già cominciato a ragionare in termini nuovi».

I dati dell’Osservatorio Turistico

Nel corso degli Stati generali oltre a delineare le linee di sviluppo del turismo marchigiano sono stati presentati i dati dell’Osservatorio Turistico che ha studiato “Il nuovo sentiment del mercato italiano e le opportunità per le Marche” attraverso uno Studio SWG-Confcommercio-Confturismo con un focus sulla prossima stagione estiva a partire dalle intenzioni di viaggio degli italiani.

In base allo studio per l’estate 2022 le stime dei viaggiatori, con età compresa tra i 18 e i 74 anni, prevedono 8 milioni di italiani intenzionati ad effettuare almeno una notte di pernottamento per il ponte della Repubblica mentre sarebbero 23 milioni gli italiani intenzionati ad effettuare almeno una notte di pernottamento per il periodo estivo.

Un momento degli Stati Generali del Turismo

Tra le preferenze più ricercate ci sono Relax e tranquillità 61%, Natura 37%, Arte e Cultura 36%, Enogastronomia 32%, Libertà 29%, Tradizione, Folklore, usi e costumi 25%, Semplicità 22%, Ritmi lenti e naturali 19%, Sicurezza 17%, Autenticità, originalità 17% e Servito e riverito 15%. Guardando invece alle intenzioni di viaggio degli italiani, dal confronto tra il 2022 e il 2021, emerge una diminuzione della percentuale di coloro che vorrebbero rinviare le vacanze a dopo la pandemia (nel caso di 1 o 2 pernottamenti si passa dal 29% dell’aprile 2021 al 22% dell’aprile 2022, nel caso di una vacanza di almeno 3 giorni si passa dal 31% dell’aprile 2021 al 25% dell’aprile 2022 e in caso di vacanza di almeno 7 giorni dal 33% dell’aprile 2021 al 24% dell’aprile 2022).

Inoltre secondo lo studio per quanto riguarda la programmazione delle vacanze estive nell’estate 2022 si parte da coloro che vogliono effettuare almeno una notte di prenotazione del periodo estivo (37% sicuramente si, 34% crede di si, 15% sicuramente no e 13% credo di no). Il 51% degli intervistati ha detto che ha già programmato la propria vacanza mentre sulle destinazioni il 51% resterà in Italia, l’8% in località vicino alla propria città, il 20% nella propria regione, il 17% in un paese europeo e il 4% in un paese extra-europeo). Sull’alloggio, il 72% sceglierà una struttura a pagamento, il 24% a casa di amici, parenti, in una seconda casa ed il 4% altro. Per quanto riguarda i desideri e le località preferite dagli italiani nell’estate 2022 spiccano la voglia di riposarsi (28%) e il luogo di mare come destinazione (57%). SWG ha anche analizzato le emozioni degli italiani che sembrano essere più ottimisti e ad aprile di quest’anno l’indice di fiducia del viaggiatore è al 67% in crescita rispetto allo stesso mese dello scorso anno quando era al 57%.

Il parterre

Analizzando il budget di spesa per le vacanze estive del 2022 emerge che il 41% ha scelto un budget in linea con quello delle vacanze estive del passato, il 26% è incerto, il 19% sceglierà un budget più elevato rispetto a quello delle vacanze estive del passato e il 14% opterà per un budget più ridotto rispetto a quello delle vacanze estive del passato.

A toccare il tema dello sviluppo di settore, in cui grande importanza hanno i contributi e gli investimenti, è stato Giuseppe Paglione direttore Area Imprese Marche Intesa San Paolo il quale ha sottolineato che «cercare di sfruttare appieno le risorse del Pnrr è importantissimo e a tal fine abbiamo strutturato una piattaforma in cui i clienti possono censirsi e sapere automaticamente quali bandi possono essere appetibili per l’impresa. Sul Turismo poi ci sono finanziamenti molto importanti che possono addirittura arrivare a finanziare il 100% dei costi: ci sono dunque possibilità molto importanti da sfruttare».