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Spese facili in Regione, di nuovo a processo Spacca, Bugaro e Comi

La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di appello che un anno fa aveva assolto l’ex governatore e gli ex consiglieri. Tutto da rifare davanti alla Corte di Appello di Perugia

Gian Mario Spacca

ANCONA – Torneranno a processo per le spese facili in Regione. Sarà così per l’ex presidente della Regione Gian Mario Spacca, l’ex segretario Pd Francesco Comi, l’ex vice presidente del Consiglio regionale Giacomo Bugaro, l’ex consigliere Massimo Binci e l’ex addetto al gruppo Pd Oscar Roberto Ricci.

Erano accusati di peculato e la Corte di Cassazione ieri (12 febbraio) ha annullato il giudizio di secondo grado che li aveva assolti. Un annullamento con rinvio alla Corte di Appello di Perugia dove i cinque torneranno a processo.

La data non è stata ancora fissata. A ricorrere alla Suprema Corte era stata la Procura generale dopo l’assoluzione di un anno fa. I 5 erano stati già assolti in abbreviato. I fatti contestati hanno abbracciato due legislature, a partire dal 2008, e si riferiscono a spese per cene, spostamenti, alberghi, acquisti che gli imputati avrebbero fatto con i soldi dei gruppi consiliari per cose private non legate all’attività politica. Accuse sempre rigettate dal quintetto.