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Strade danneggiate dal sisma, arrivano per le Marche 23 milioni di euro

La cifra stanziata dal Mit consentirà il ripristino e la riparazione dei tratti viari danneggiati dal sisma. Ventidue i comuni interessati fra le province di Ascoli Piceno e Macerata

ANCONA – Ripristino, messa in sicurezza, riparazione del corpo stradale. Per i comuni marchigiani del cratere arrivano 23.123.485 euro. È la cifra stanziata dal Mit, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per le opere di ripristino delle strade danneggiate dal sisma del 2016.

Interventi molto attesi dalla popolazione per la piena ripresa della viabilità nelle zone terremotate. Il Mit ha stanziato complessivamente 53milioni di euro per 92 interventi nei 44 comuni di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Nelle Marche sono 42 gli interventi finanziati nei 20 comuni del cratere che si trovano fra le province di Ascoli Piceno e Macerata.

«Dopo decenni di incuria e manutenzione assente, anni di decurtazione dei fondi a disposizione dei Comuni e delle Provincie, dopo che un terremoto devastante ha colpito l’area appenninica rendendo ancor più critica la situazione il Governo finanzia interventi nel cratere sismico – commenta il senatore Mauro Coltorti, presidente della Commissione Lavori Pubblici -.

Mauro Coltorti
Mauro Coltorti

La ricostruzione tarda a decollare per la complessità degli interventi e per come è stata gestita sin da subito l’emergenza. Le strade però sono le arterie principali di penetrazione di un territorio. Non è possibile anche solo pensare ad un rinnovato sviluppo e frequentazione di queste aree senza che la rete di comunicazione non sia sistemata».

Accanto alla riapertura di strade che ancora oggi impediscono le comunicazioni che sono in via di completamento, evidenzia Coltorti «è indispensabile una manutenzione capillare. Ne beneficerà il tessuto sociale ed economico che gioverà anche di un rinnovato accesso ad alcune delle aree più belle dell’Appennino centrale. Il Decreto Sisma è in uscita ma gli interventi sulle strade possono e devono viaggiare indipendentemente perché sono la base del miglioramento che vogliamo».