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I sindaci di Pesaro e Fano: «Non si tocchi Marche Nord, cancellare l’azienda ospedaliera sarebbe un danno»

Ricci e Seri commentano la proposta del modello di riforma della sanità marchigiana. «Chiediamo un incontro ad Acquaroli, così si aumenta la mobilità passiva»

Ricci e Seri in una foto d'archivio

PESARO – Il futuro di Marche Nord rischia di essere incerto. Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci e il sindaco di Fano Massimo Seri, commentano la proposta definitiva del modello di riforma della sanità marchigiana presentata dall’assessore regionale alla Sanità Saltamartini.

«Quello che si apprende è preoccupante: cancellare l’azienda ospedaliera Marche Nord è un danno enorme per tutto il nord della regione. Il concetto è molto semplice e lo ribadiamo da mesi: senza azienda ospedaliera il nord della Marche non avrà le eccellenze che merita, e senza eccellenze il nostro territorio è meno attrattivo, di conseguenza tanti cittadini continueranno a scegliere l’Emilia Romagna per curare malattie o fare interventi, aumentando la mobilità passiva».  

«Chiediamo immediatamente un incontro al presidente della Regione Francesco Acquaroli, per scongiurare l’impostazione deleteria e pericolosa a cui andrà incontro la sanità delle nord delle Marche, già fortemente colpita e penalizzata dalla mobilità passiva degli ultimi anni. Un problema che non riguarda soltanto i cittadini della nostra provincia, ma che si ripercuote su tutti i marchigiani, che continueranno a pagare altre regioni per curare pesaresi e fanesi».  

Non ultimo il tema della mancanza di personale, «ribadiamo la nostra preoccupazione, in particolare per lo stato del pronto soccorso. Sappiamo quanta difficoltà c’è nel reperire medici, ma senza personale l’ospedale non regge più. Una sanità d’eccellenza si raggiunge con cambiamenti organizzativi, strutturali e una visione regionale. Non con tagli o riforme pensate per penalizzare un territorio, chi ci rimette sono sempre i cittadini».