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Silp Cgil Pesaro Urbino: «Basta passerelle politiche, servono più forze di polizia in strada per avere sicurezza»

Il segretario del sindacato di Polizia Pierpaolo Frega commenta la visita a Pesaro del sottosegretario Mauri: «Dati dei reati in calo? C'è un'altra percezione in città»

Polizia, Ancona, notte

PESARO – Sicurezza e reati: Pierpaolo Frega, segretario del Silp Cgil Pesaro Urbino, sindacato di Polizia, commenta la visita del sottosegretario per l’Interno Matteo Mauri e i dati del calo dei reati. Ma i numeri non dicono sempre tutto.

«È iniziata la campagna elettorale e la politica locale si rituffa a bomba sul tema che più del lavoro, più della salute, scuote le coscienze della gente: la sicurezza – dice Frega -. Nuovamente basiti assistiamo a proclami, dati, invettive, accuse reciproche ed in mezzo ci sono i cittadini e i lavoratori della Sicurezza. 
Veniamo dalle promesse di Minniti a quelle di Salvini, senza che sia cambiata una virgola negli organici degli uffici della provincia, addirittura si torna indietro di 5 anni per fare una statistica sui dati della sicurezza dicendo che siccome sono in calo Pesaro e provincia sono sicure. I numeri, cari amministratori, vanno letti si con occhio interessato, ma devono poi essere calati nel quotidiano. Come mai a dati di una sicurezza maggiore, la sensazione di insicurezza nella popolazione è accresciuta in maniera esponenziale? A dei dati che decrescono si devono mettere come contraltare episodi che scuotono la sensibilità della gente». 

Il riferimento è agli episodi di scippi e arresti per spaccio, soprattutto nel parco Miralfiore.

Pierpaolo Frega, Silp Cgil

«Non si può sempre girare la testa dicendo che va tutto bene quando quel “tutto” non lo è – spiega Frega -. Il rispetto delle regole e dell’ordine sono valori anche della politica di sinistra, non si può ridurre il disagio, l’intolleranza le preoccupazioni solo a condanne di razzismo e striscianti nostalgie fasciste, se vi sono criticità è giusto che queste vadano affrontate. 
È normale che, se vi è stata unanime condanna ai decreti sicurezza, non vi sia stata da parte di chi l’ha esecrata, attività di accoglienza e prevenzione, evitando soprattutto che spazi delle città diventino zone franche di criminalità e di degrado? Altrimenti restiamo nel campo delle parole e come si sa le parole se non hanno un seguito di fatti volano per disperdersi nel nulla, inasprendo i cittadini e fomentando un fenomeno di razzismo che a volte purtroppo diventa inevitabile. 
È un decennio che come Silp insieme alla Cgil lanciamo l’allarme sui tagli compiuti dai governi che si sono succeduti sulle “3 S”: scuola, salute e sicurezza».

Frega precisa: «Sulla salute usciamo devastati dal Covid che ha obbligato finalmente a constatare in quale baratro fosse finita, la scuola che vive anni difficili, solo nella nostra provincia oltre 200 aule non sono a norma nella ripresa post Covid, scuola pubblica che troppo spesso non è competitiva col privato. Sulla sicurezza bisogna stendere un velo pietoso, dove siamo diventati la Polizia più anziana e più mal pagata dell’Europa che conta, ma ancor di più con delle mafie sempre più subdole e aggressive in campo socio economico. 
Quindi, cari esponenti della politica, se pensate per l’ennesima volta di fare campagna elettorale o penose passarelle parlando sulla sicurezza sappiate che delle vostre promesse, dei vostri battibecchi, ai lavoratori e alla gente comune poco interessa. Abbiamo bisogno di fatti concreti, di avere più personale in strada, meno burocrazia, di strutture efficienti, di dotazioni adeguate, di tecnologia, di sapere che vi interroghiate sul perché in Italia non vi sia più certezza della pena e che in fondo delinquere per una fascia di persone sia alla fine una possibilità e non una condanna. Quindi se risposte adeguate alle domande dei lavoratori e dei cittadini non avete, spostate i vostri obiettivi su altri temi, evitate la caccia al voto accarezzando le paure e le fragilità degli elettori».