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Siligata, Ricci: «Alzata di scudi contro lo spartitraffico, Pesaro perde 1,6 milioni di investimenti»

Molto critico il sindaco dopo lo stop ai lavori e la rimozione del new jersey. «Polemiche dal primo comitato di turno e tutto si ferma»

I lavori sulla Statale, foto Comitato consolare Flaminia

PESARO – Rimozione dello spartitraffico sulla Siligata, il sindaco Matteo Ricci critica “la levata di scudi” contro l’intervento.

«Pesaro ha perso una grande opportunità per delle polemiche esagerate sulle Siligate – ha affermato il sindaco in una diretta Facebook -. Ogni volta che c’è un grave incidente o un incidente mortale tutti chiedono di mettere in sicurezza quella strada perchè è molto pericolosa. Anas ha proposto una rotatoria e uno spartitraffico innovativo per separare la carreggiata nei due sensi di marcia. Quando avevamo fatto le riunioni tutti sembravano favorevoli. Appena sono iniziati i lavori, è nato il comitato e tutti sono stati contro l’intervento tanto che ora le barriere verranno rimosse».

Lavori che prevedevano l’installazione di uno spartitraffico su un tratto di circa 3,8 chilometri, per un investimento complessivo di 1,6 milioni di euro, che sarà interrotto in corrispondenza del valico della Siligata. I residenti hanno evidenziato diverse criticità ed è nato anche il Comitato Consolare Flaminia che ha espresso vari dubbi sulla barriera, definita impattante per l’habitat della zona e pericolosa per l’attraversamento degli animali che possono essere un ostacolo per i veicoli e causa di incidenti.

Il sindaco Matteo Ricci

Poi lo stop della Soprintendenza e il consiglio comunale che ha comunicato la rimozione dello spartitraffico.

Ricci è furioso: «Ora Anas ha cancellato 1,6 milioni di investimenti per la sicurezza. Invece di trovare soluzioni, c’è stata una alzata di scudi del primo comitato di turno e il risultato è che non avremo l’intervento. Non è questo il modo di intervenire, capisco gli animali, però al prossimo incidente ci saranno polemiche. Questo non è il modo di trattare le cose, non si possono chiedere le cose poi fare polemiche e perdere gli investimenti. Non è un modo da non seguire per le prossime sfide della città. E’ una strada pericolosa e molto frequentata».