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Spycam e sistema ocr, Osimo prima nella provincia a consentire controlli in tempo reale

Su oltre 80 telecamere installati 12 sistemi ocr dotati di tecnologia per la rilevazione e la lettura targhe. Questi strumenti permettono al comando di polizia locale di tracciare gli spostamenti dei veicoli

I vigili di Osimo
I vigili di Osimo

OSIMO – In questi ultimi anni l’amministrazione comunale di Osimo ha investito oltre 250mila euro nell’infrastruttura di videosorveglianza, in attuazione anche delle nuove disposizioni normative che hanno definito un nuovo concetto di sicurezza integrata concepito come insieme degli interventi assicurati da Stato, Regioni ed enti locali per garantire un sistema unitario di sicurezza. Ciò può essere realizzato attuando una stretta collaborazione tra le forze di polizia e la polizia locale attraverso lo scambio informativo e l’interconnessione tra le sale operative.

Il progetto per la sicurezza

La giunta comunale ha approvato ieri, 27 maggio, lo stanziamento di 15mila euro per il collegamento del sistema di videosorveglianza con la centrale della Questura di Ancona, rendendo Osimo il primo Comune in provincia a consentire alla Polizia di Stato un controllo in tempo reale sulle spycam con sistema ocr. Proprio in questa ottica sono stati installati, su oltre 80 spycam, 12 sistemi ocr dotati di tecnologia per la rilevazione e la lettura targhe.

Telecamere a San Biagio di Osimo

Questi strumenti permettono al comando di polizia locale, grazie ad un apposito software, di tracciare gli spostamenti di veicoli e l’individuazione di quelli non coperti da assicurazione o revisione periodica: dall’inizio dell’anno sono stati individuati oltre cento mezzi sprovvisti di tali documenti. Questo patrimonio conoscitivo sarà messo a disposizione di tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio. Il Comune di Osimo ha infatti intrapreso una serie di consultazioni con la Prefettura e la Questura di Ancona per realizzare il collegamento delle telecamere ocr con il sistema Scntt (Sistema centralizzato nazionale targhe e transiti) del Viminale, il quale consente la verifica dei veicoli segnalati, rubati o sotto fermo amministrativo.

Il sindaco Simone Pugnaloni commenta: «Ringrazio l’assessore alla Sicurezza Federica Gatto che ci ha spinto a realizzare questo progetto, siamo il primo Comune in provincia che mette a servizio delle forze dell’ordine le immagini delle nostre spycam ocr. Ringrazio il Questore che ci è stato affianco in questo percorso e la Prefettura di Ancona che ha deliberato su Osimo la possibilità di investire 15mila euro, che sembrano pochi ma che daranno grandi frutti per la sicurezza su area vasta, quando tutte le telecamere ocr dei comuni marchigiani saranno messe a sistema in tutte e cinque le provincie».

La comunicazione della Prefettura

Adesso anche tutti gli altri Comuni della provincia potranno collegare le loro telecamere, avendo predisposto tale collegamento a servizio di tutti. Ciò permetterà quindi di alimentare la banca dati del Viminale su tutti i transiti, ottenendo l’allarme locale in caso di passaggio di un veicolo rubato o segnalato per altre esigenze di polizia, non solo non assicurato e non revisionato. Questo collegamento, inoltre, potrà permettere lo sviluppo del progetto Marche smart view, che vede il Comune di Macerata capofila e al quale Osimo ha aderito con deliberazione di giunta nel gennaio 2020.

Questo progetto prevederà l’integrazione territoriale dei sistemi di lettura targhe delle province marchigiane per finalità di sicurezza, ambiente e mobilità urbana: attualmente sono coinvolti circa 30 Comuni e le Province di Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, ed ora, grazie al collegamento al sistema Scntt da parte del Comune di Osimo, anche la Provincia di Ancona. Volontà del Comune è integrare ancora le telecamere ocr presenti sul territorio osimano: per la fine dell’anno verrà fatto un investimento di circa 70mila euro per controllare in modo più approfondito gli accessi della città, dal centro alla periferia ma si procederà anche alla manutenzione ed alla revisione delle telecamere ormai obsolete che non permettono un controllo efficace delle zone.