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Ragazzino troppo vivace a scuola, una soluzione dopo la protesta

Un inserimento graduale servirà a rasserenare il clima all'interno della classe salvaguardando allo stesso tempo sia il rendimento scolastico degli alunni che l'obiettivo di una piena integrazione

SENIGALLIA – Dopo la protesta, l’incontro e, forse, la soluzione. Nella scuola media (secondaria di primo grado) di Senigallia al centro di una complicata quanto delicata vicenda tra i bambini di una classe prima si è svolto infatti un consiglio di classe straordinario per discutere le strategie migliori per risolvere il problema.

I genitori degli alunni di una classe prima hanno infatti lasciato i figli a casa venerdì mattina, 12 ottobre, per protestare contro la mancata soluzione di una questione segnalata fin dai primi giorni: si tratta della vivacità di un ragazzino che sta mettendo in difficoltà sia gli insegnanti, sia gli altri alunni.

All’origine della questione vi sono problemi comportamentali che sono sfociati in frasi e parole volgari, scatti improvvisi e a volte anche violenti. Atteggiamenti che non rendono sereno il clima interno alla classe, dove gli alunni hanno raccontato ai genitori una serie di situazioni al limite.

Durante il consiglio di classe, a cui hanno partecipato anche rappresentanti dei servizi sociali del Comune di Senigallia, si è discusso il modo per risolvere il problema che consisterà in un inserimento graduale del ragazzino in questione all’interno della classe, in modo da non danneggiare né il suo rendimento, né tanto meno quello degli altri. Il tutto mantenendo sempre centrale l’obiettivo di una piena ma sostenibile integrazione.