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Senigallia, controlli in Comune: la Lega Nord chiede più trasparenza

Il carroccio chiede più trasparenza al primo cittadino: diversi controlli che Procura e forze dell'ordine hanno effettuato in Comune e che non sono stati resi noti se non grazie alla stampa

Davide Da Ros
Davide Da Ros

SENIGALLIA – Prima gli ispettori del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) effettuano dei controlli trovando 18 irregolarità da chiarire nei bilanci del Comune di Senigallia. Poi è la Procura, in merito all’alluvione, a indagare e a far partire ben undici avvisi di garanzia. A settembre è la volta della Polizia giudiziaria che acquisisce la documentazione circa la gestione di alcuni impianti sportivi cittadini. Infine tocca ai Carabinieri Forestali tornare negli uffici comunali, dopo l’alluvione, per nuove verifiche sul PercorriMisa. Un quadro che getta alcune ombre sulla trasparenza delle varie amministrazioni istituzionali coinvolte e che, se venisse confermato quanto ipotizzato dalla Procura e dagli altri inquirenti, porterebbe diverse persone a condanne e sanzioni.

È il quadro che dipinge il consigliere comunale Lega Nord di Senigallia, Davide Da Ros, in merito ai vari controlli che sono stati effettuati negli uffici comunali per acquisire la documentazione relativa agli affidamenti degli impianti sportivi cittadini, all’alluvione del 3 maggio 2014, alla realizzazione del PercorriMisa fino al bilancio esaminato dagli ispettori del MEF.

«Diciamola tutta, dichiara Da Ros: questi blitz stanno a significare che la tanta trasparenza decantata dal nostro sindaco, se proprio non vogliamo dire che manca totalmente, almeno vacilla. Non è normale che periodicamente le varie procure e/o forze dell’ordine vadano a fare visita negli uffici della nostra amministrazione. È palese che qualcosa non funziona».

C’è poi un altro aspetto che non convince il consigliere leghista: nonostante le varie prese di posizione del sindaco che ha sempre sostenuto di aver operato nelle regole, «si è venuto a sapere dei controlli solo tramite la stampa e non da comunicazioni ufficiali della stessa amministrazione. Come mai non comunica mai a nessuno di queste visite? Perché nasconderlo? L’ispezione del MEF venne scoperta quasi sei mesi dopo che fu fatta, e venne anche nascosta la corposa relazione che fu mandata a loro dal Ministero».

«L’amministrazione – conclude Da Ros – è nel pieno di un “delirio di onnipotenza”, pensano di essere invincibili e poter fare tutto, ma da diverso tempo sembra che la loro invincibilità abbia ricevuto sorprese ben poco piacevoli. Non ci aspettiamo una risposta dall’Amministrazione perché sappiamo benissimo per quanto riguarda la trasparenza come sia avvezza nel rispondere praticando la linea del “silenzio assordante”; confidiamo, come sempre, nella giustizia: se qualcuno dovesse aver sbagliato, è giusto che paghi e vada a casa».

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