L’Università di Macerata sostiene “la storia” e appoggia Segre, Camilleri e Giardina

Anche l’ateneo aderisce al manifesto “La storia è un bene comune” promosso da una serie di intellettuali per ridare dignità alla materia nelle scuole e ripristinarla tra gli scritti dell’esame di Stato nelle superiori

MACERATA – Anche l’Università di Macerata aderisce al manifesto “La storia è un bene comune” promosso dallo storico Andrea Giardina, dalla senatrice a vita Liliana Segre e dallo scrittore Andrea Camilleri.

La proposta, avanzata dalla sezione di Beni culturali dell’Università di Macerata, è stata immediatamente condivisa e supportata dal rettore Francesco Adornato al fine di favorire e sostenere la coscienza storica dell’intera comunità accademica, perché, come ha sostenuto più volte il vertice dell’Ateneo, «le università costituiscono il luogo migliore per lo sviluppo di un pensiero critico, neutro ma non neutrale».

Attraverso questo documento, gli aderenti chiedono che la prova di storia venga ripristinata negli scritti dell’esame di Stato delle scuole superiori; che le ore dedicate alla disciplina vengano incrementate e non ulteriormente ridotte; che dentro l’ateneo sia favorita la ricerca storica, ampliando l’accesso agli studiosi più giovani.