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Screening di massa, al via i test in 31 comuni del Piceno

Le operazioni si svolgeranno da metà a fine gennaio in tutti i centri con meno di 20 mila abitanti. Nei due ospedali di Ascoli e San Benedetto 20 pazienti sospetti di Covid arrivati dal Fermano

ASCOLI PICENO – Da metà gennaio parte lo screening anticovid nei comuni sotto i 20 mila abitanti dell’Area Vasta 5 del Piceno. Complessivamente si tratta di 20 comuni afferenti il Distretto sanitario di Ascoli e 11 ricadenti in quello di San Benedetto del Tronto.

Per quanto riguarda il comprensorio interno ascolano, ad iniziare le operazioni di test sulla popolazione saranno il 15 gennaio i comuni di Arquata del Tronto (ex Ambulatorio SAE 1 di Borgo) e Folignano e Maltignano, con tamponi che verranno svolti al Palasport di Villa Pigna, alla periferia di Ascoli.

Per l’area montana, il Poliambulatorio di Comunanza farà invece da riferimento per lo screening, il 16 e 17 gennaio per i residenti di 4 comuni: Montemonaco, Force, Montedinove e la stessa Comunanza. Seguiranno Roccafluvione e Montegallo il 18 del mese, presso l’ex Asilo comunale di via Foscolo, Acquasanta Terme il giorno successivo, insieme a Venarotta e Palmiano.

Gli interventi per effettuate i test sui cittadini, sempre in maniera volontaria, continueranno nella vallata del Tronto. Prima a Castel di Lama ed Appignano ( 20-21 gennaio), poi nei rispettivi Palasport a Offida e Castignano e a seguire Spinetoli, Colli e Castorano.

Lo screening di massa nel Distretto sanitario di San Benedetto, comincerà invece il 15 gennaio nei comuni costieri di Grottammare, Cupra Marittima e Massignano ( istituti scolastici Fazzini e Leopardi) per procedere poi a partire dal 22 del mese, a Monteprandone, Monsampolo e Acquaviva. Poi sarà la volta di Ripatransone, Cossignano, Montefiore dell’Aso e per finire Montalto Marche, l’ultimo giorno di gennaio.

Come nelle operazioni già svolte ad Ascoli e San Benedetto, verrà praticato ai cittadini delle zone coinvolte il test antigenico rapido da parte dei sanitari dell’Area Vasta 5, in collaborazione con il personale della Croce Rossa. Solo in caso di esito positivo dell’esame, il residente verrà contattato per svolgere anche il tampone molecolare.

Nelle due principali città della provincia di Ascoli, lo screening di massa della popolazione locale ha evidenziato casi di positività al coronavirus davvero scarsi, con una percentuale inferiore allo 0,4% del totale dei test effettuati.

Intanto sugli ospedali del Piceno cresce la pressione per via di un numero aumentato di pazienti con sospetto covid ricoverati o comunque assistiti, sia per l’accoglienza data nei reparti di terapia intensiva a persone risultate positive provenienti dal Fermano, dove sono stati registrati nuovi focolai anche all’ospedale Murri. I trasferiti al Mazzoni e al Madonna del Soccorso sarebbero al momento 20, ma i numeri sono in evoluzione di ora in ora. La situazione generale comunque, stando ai vertici dell’Area Vasta 5 di Ascoli, resta sotto controllo.