Centro Pagina - cronaca e attualità

Attualità

Sappanico: la demolizione dell’edificio comunale deve attendere. I residenti: «Basta prese in giro»

Benché il Comune abbia già incaricato un tecnico di redigere il progetto definitivo per l'abbattimento e successiva realizzazione di un parcheggio a raso, occorreranno ulteriori indagini per ricercare il vincolo di interesse storico della struttura

ANCONA- Per la riqualificazione del rudere di proprietà comunale a Sappanico, gli abitanti della frazione dovranno attendere ancora. Benché il Comune abbia già incaricato un tecnico di redigere il progetto definitivo di demolizione per la successiva realizzazione di un parcheggio a raso, occorreranno ulteriori indagini per ricercare il vincolo di interesse storico dell’edificio, costruito tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900.

A questo accertamento, di cui se ne sta occupando il tecnico, seguirà un parere della Soprintendenza, indispensabile per la demolizione e per la realizzazione dell’opera. Per gli abitanti di Sappanico l’abbattimento di una delle tre case fatiscenti e a rischio crollo all’ingresso del paese (due sono di privati) sarebbe stato un primo passo per il decoro della frazione.

Fabio Mecarelli, portavoce protesta delle frazioni

«È l’ennesima beffa, l’ennesimo arrampicarsi sugli specchi e una grandissima presa in giro – commenta amaramente Fabio Mecarelli, residente di Sappanico e portavoce della protesta delle frazioni. A distanza di anni se ne accorgono ora che qui ci sono vincoli storici? È una cosa nota anche perché persone che hanno ristrutturato le proprie abitazioni hanno dovuto rispettare determinati criteri, ad esempio per le facciate, appunto per la storicità del luogo. Mi infastidisce il fatto che l’Amministrazione tiri fuori la questione adesso. A questo punto credo che in verità non ci siano i soldi. Possibile che in 30 anni nessuno si sia mai accorto di questi vincoli e vengono fuori proprio adesso che cominciava a muoversi qualcosa? Sono sconcertato. Noi continueremo a manifestare per dire basta a tutte queste prese in giro».