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San Benedetto, elezioni comunali: il grillino Angelini candidato del centrosinistra? Pd e liste smentiscono

Polemiche roventi per le voci sull'accordo tra Dem e Cinquestelle. Terrani e Primavera non confermano. Come alternativa un nome della società civile

Serafino Angelini
Serafino Angelini

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si fa rovente la lotta politica a San Benedetto in vista delle prossime elezioni comunali. E questo anche all’interno degli schieramenti che devono scegliere i candidati sindaci da presentare agli elettori. In fibrillazione soprattutto l’area vasta del centrosinistra, che mira a riconquistare la guida del Comune dopo la vittoria del centrodestra nelle precedenti consultazioni.

Le voci di stampa circa un possibile accordo tra esponenti locali del Partito Democratico e del Movimento 5Stelle, che prevederebbe il via libera Dem al candidato pentastellato Serafino Angelini, hanno rinfocolato polemiche che attraversano ormai da mesi i partiti che si oppongono al sindaco in carica, Pasqualino Piunti (Forza Italia). L’ipotesi Angelini, geologo e attivista di lungo periodo dei Cinquestelle, come guida di tutto lo schieramento progressista è smentita da numerosi esponenti di gruppi e liste che sono al tavolo delle trattative.

«Io non ho avallato alcuna candidatura a sindaco del dirigente del Movimento 5Stelle – chiarisce Matteo Terrani, segretario provinciale del Pd -. È vero solo che giovedì scorso c’è stato un confronto tra i circoli locali del nostro partito e una delegazione pentastellata, per discutere di programmi e di convergenze su molti temi. Per il resto – aggiunge Terrani – non esistono ipotesi come quella pubblicata sulla pagina locale di un quotidiano. Deciderà comunque l’assemblea comunale del Pd».

La sede municipale di San Benedetto del Tronto

E in effetti, nelle ultime settimane, i Dem di San Benedetto sembravano aver scelto un altro percorso. Prima la candidatura del proprio segretario comunale Claudio Benigni, da portare al tavolo di confronto con gli alleati. Poi il passo indietro dello stesso Benigni, e la proposta di alcuni nomi esterni alla politica e ai partiti. Autorevoli personalità della società civile, che sembravano avere più chances di far convergere su di loro l’assenso della maggioranza delle forze di centronistra e forse anche di Italia Viva.

Daniele Primavera, lista progressista Nos

Lo conferma anche Daniele Primavera, esponente della lista progressista Nos: «I nomi civici che sono stati proposti sono una soluzione che noi, come altri della coalizione, siamo disposti a discutere. Di certo le primarie richieste dai Verdi-Rinascimarche non si faranno e dunque occorrerà arrivare a delle scelte condivise, nell’interesse di tutti quelli che hanno l’obiettivo di sconfiggere la destra. Angelini come candidato accettato dal Pd? Non mi risulta».

Insomma, la partita è ancora del tutto aperta, e non sarà facile per i dirigenti di partiti e liste del centrosinistra troverà un’intesa. Da una parte Paolo Canducci (Verdi), autocandidatosi a sindaco sei mesi fa con pochi consensi, mantiene la sua posizione. Dall’altra i Cinquestelle sono disposti a collaborare, ma solo se tutti gli altri si piegano al proprio diktat: «Non faremo mai un accordo senza che nessuno accetti Angelini sindaco» dichiara una fonte del Movimento grillino.

Dunque avanti tutta, ma in ordine sparso. Il rischio concreto per il centrosinistra di San Benedetto, nelle sue diverse componenti è che Piunti ottenga il secondo mandato.