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Salvini ad Osimo, Lega pronta alle regionali. L’accusa: «La giunta Ceriscioli non ha funzionato»

Il leader della Lega in visita nelle Marche e in Abruzzo per il suo tour di ascolto è stato alla sede nazionale della Lega del Filo d'Oro ad Osimo per parlare di disabilità. Ha annunciato l'impegno del partito sul fronte della sordociecità e sul riconoscimento della lingua dei segni con due emendamenti sul Decreto Rilancio

Matteo Salvini alla Lega del filo d'oro, ad Osimo

ANCONA –  «Non ho passione a fare il toto nomine, l’importante è vincere e cambiare quello che non ha funzionato nelle Marche negli ultimi anni». Così il leader della Lega Matteo Salvini sulla candidatura alla presidenza della Regione Marche.

In visita alla Lega del Filo d’Oro di Osimo, come prima tappa di un tour di ascolto che tocca Marche e Abruzzo e che di fatto apre le danze per le Regionali d’autunno, Salvini come ha spiegato lui stesso è approdato ad Osimo «per toccare con mano» il mondo della disabilità che proprio nella sede osimana «racchiude una serie di complessità».

Matteo Salvini alla Lega del filo d’oro, ad Osimo

Sollecitato dalla stampa a margine della visita alla struttura sulla candidatura di Francesco Acquaroli, “l’uomo” di Fratelli d’Italia, lanciato dalla Meloni, ha dichiarato: «Non dò giudizi su “Tizio e Caio”, a me interessa prima il progetto per le Marche, perché mi sembra evidente che l’amministrazione uscente non ha funzionato, almeno questo dicono tantissimi amministratori e sindaci, dalla ricostruzione al sostegno delle imprese, dalla viabilità alla qualità della sanità, c’è tanto da fare, ma il nome non mi appassiona. L’importante è vincere e cambiare quello che non ha funzionato nelle Marche negli ultimi anni, noi siamo pronti e poi la Lega è ampiamente il primo movimento in questo territorio, quindi per me è motivo di orgoglio».

Matteo Salvini alla Lega del filo d’oro, ad Osimo insieme al presidente Rossano Bartolini

Il leader della Lega ha dichiarato «siamo in dirittura d’arrivo soprattutto per il progetto Marche», spiegando che a breve il nodo del nome potrebbe essere sciolto, «entro la settimana sceglieremo il più forte» mentre il programma è già ben definito. «Abbiamo ben chiaro in testa quello che vorremmo tornassero ad essere le Marche – ha detto -, una delle realtà produttive di eccellenza non in Italia, ma in Europa. Non a caso nella mia ripartenza parto sostanzialmente da qui».

Da sinistra Riccardo Augusto Marchetti, Alessandra Locatelli, Rossano Bartoli e Matteo Salvini alla Lega del filo d’oro, ad Osimo

Sul tavolo quali candidati papabili alla poltrona da governatore sono già circolati i nomi del sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica e di quello di Jesi Massimo Bacci, nomi sponsorizzati dalla Lega in quanto appartenenti a quel mondo civico che vogliono coinvolgere nel centrodestra. «Ci sono varie valutazioni che stanno proseguendo – spiega il nuovo coordinatore della Lega Marche, Riccardo Augusto Marchetti – , ma la partita è sul tavolo nazionale e quindi saranno i leader nazionali che decideranno la scelta migliore per questa regione». Un incontro, quello fra Salvini, Meloni e Berlusconi che dovrebbe avvenire a stretto giro di posta. 

Riccardo Augusto Marchetti

«Tutti i nomi fatti sono assolutamente eccellenti» prosegue Marchetti nel precisare che «in questo momento storico così tanto particolare, dove le sensibilità sociali sono un pò mutate, serve che chi porti la bandiera sia idoneo al sentiment che c’è in questo momento nel Paese, nella regione».

Poi la stoccata al Pd attraversato, secondo Marchetti, «da guerre pesanti fra correnti per chi proverà a mantenere il potere nella regione per altri 25 anni». Nell’evidenziare che il governatore regionale Luca Ceriscioli «ha gestito abbastanza bene l’emergenza covid», il coordinatore della Lega Marche spiega che occorre «dare una alternativa concreta e seria alle Marche, per ridare il potere vero ai cittadini e non più ad un partito, qualunque esso sia. Noi vogliamo dare una proposta ai territori, ai cittadini, ascoltando tutti i mondi produttivi, i grandi artigiani, la grande industria e impresa che vive su questo territorio, calando una proposta che veda una visione di Marche del futuro da qua ai prossimi 15 anni».

Sandro Zaffiri, capogruppo al Consiglio regionale della Lega

Secondo il capogruppo regionale della Lega Sandro Zaffiri alle Marche serve «una candidatura di buon senso» nel mondo del civici: «Sappiamo che determinati sindaci ha ottenuto un grande consenso elettorale perché hanno attinto al centro, non vorrei che campagna elettorale si tramuti in fascismo e antifascismo». Infine sollecitato sul sindaco di Jesi, Zaffiri ha dichiarato: «Bacci è un candidato della provincia di Ancona e raccogliere consenso in questa area così importante significa avere la vittoria».

Salvini sollecitato sul fatto che il voto per le regionali possa dare una spallata definitiva al governo giallo rosso e che si possa votare in anticipo per le politiche, ha rimarcato i conflitti interni al governo a partire da quelli per gli stati generali, poi sulla giustizia, sul mes, sulla concessione delle autostrade, «intanto ci sono 245 opere pubbliche ferme, quindi piuttosto che andare avanti col quotidiano litigio, visto che in autunno ci saranno elezioni comunali, elezioni regionali e referendum, per cui tutti gli italiano usciranno di casa, piuttosto che andare avanti litigando e fermando il Paese penso che sarebbe più utile dare per 5 anni tranquillità agli italiani. Noi ci siamo – ha concluso – per quello che riguarda le elezioni delle Marche saranno importanti per i marchigiani, punto, non mi interessano altre ricadute».

Piccole imprese, calzatura, mobile, tessile e poi il volontariato, rappresentano per Salvini solo alcune delle ricchezze della regione. Sul mondo del volontariato ha dichiarato che deve rappresentare «una priorità del Decreto Rilancio» e proprio a questo proposito ha annunciato che la Lega con i suoi parlamentari, presente alla visita Alessandra Locatelli, è al lavoro per alcuni emendamenti proprio a sostegno del mondo del volontariato e della disabilità: «La sordociecità in primis, visto che partiamo dalla Lega del Filo d’Oro» e poi «il riconoscimento della lingua dei segni, che è qualcosa su cui stiamo lavorando da più di due anni però evidentemente o non siamo o abbastanza bravi o abbastanza fortunati perché siamo ancora al palo».

Salvini ha poi sottolineato il grande lavoro svolto dall’associazione onlus, rimarcando il fatto che «i due terzi del bilancio sono a carico del privato e solo un terzo del pubblico, evidentemente si può fare di più e meglio». Sul secondo lotto dei lavori di realizzazione delle residenze per gli utenti, delle piscine, della mensa e delle foresterie per le famiglie in visita, che sarà ultimato nel 2021, completamente a carico dell’associazione ha detto «penso si può fare qualcosa». Una visita, la sua, che ha già annunciato non sarà l’ultima, in quanto ha annunciato di voler tornare alla Lega del Filo d’Oro quando ci sarà meno distanziamento sociale.

Matteo Salvini alla Lega del filo d’oro, ad Osimo

Sollecitato sull’app Immuni Salvini ha spiegato che «gli italiani chiedono garanzia totale sulla protezione, la tutela, la riservatezza dei propri dati quindi finchè non ci sarà questa garanzia totale io non scarico assolutamente nulla». La visita del leader della Lega nelle Marche prosegue nel fermano con la visita ad una impresa del calzaturiero.