Continuano gli incentivi Citroen
Continuano gli incentivi Citroen
Centro Pagina - cronaca e attualità

Attualità

Regionali, c’è l’ok a Mangialardi. Gostoli: «Alleanza forte e competitiva»

Il via libera è arrivato dal tavolo di coalizione di centrosinistra che è tornato a riunirsi ad Ancona. Il segretario regionale del Pd ha annunciato gli Stati Generali per le Marche per aprire un confronto sul programma. Articolo Uno chiede il coinvolgimento dell'ex rettore Sauro Longhi

Maurizio Mangialardi
Maurizio Mangialardi

ANCONA – Via libera alla candidatura di Maurizio Mangialardi alla presidenza della Regione Marche. È lui “l’uomo” del centrosinistra a cui toccherà il compito di traghettare la coalizione alla guida del governo regionale. L’ok è arrivato ieri sera ad Ancona dal tavolo di coalizione che ha finalmente chiuso il cerchio in vista delle elezioni regionali che si terranno in autunno, in data ancora da definire.

Dopo aver incassato l’appoggio di Verdi, Socialisti, +Europa, Civici “Uniti per le Marche”, Presenza Popolare, Civici Moderati e Italia dei Valori, ieri è arrivato il via libera anche da Articolo Uno, Azione, Italia Viva, Le Nostre Marche e Demos che nel corso dell’ultimo incontro avevano preso tempo per fare un passaggio interno con i propri iscritti.

Giovanni Gostoli, segretario regionale Pd (immagine di repertorio del periodo pre covid)

«Una scelta fatta nelle Marche per le Marche. Oggi inizia una nuova storia» commenta soddisfatto il segretario regionale del Pd Giovanni Gostoli, artefice della rinnovata unione delle forze di centrosinistra attorno al nome di Mangialardi dopo una serie di lotte interne sul totonomine.

«Maurizio è la persona giusta che può unire le Marche attorno a un progetto nuovo, concreto e di rilancio, con tanta voglia di fare e assieme ai valori più belli della nostra terra» prosegue il segretario dei dem evidenziando che «il centrosinistra si presenta unito con un’alleanza forte e competitiva».

«Sono orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto tutti insieme e del clima di entusiasmo che giorno dopo giorno sta crescendo» sottolinea Gostoli, spiegando che ci sono «tanti moderati che alle elezioni politiche guardano altrove, ma per il governo locale dei Comuni e della Regione riconosce in noi una classe dirigente migliore e mai vorrebbero consegnare la regione alla peggiore destra ideologica di sempre».

Nel ribadire la volontà di allargare agli altri movimenti e alle realtà civiche, Gostoli rinnova l’appello verso il Movimento 5 Stelle che aveva dato il due di picche all’ipotesi di qualunque alleanza con il Pd, decidendo di correre con un proprio candidato.

«L’unico dispiacere è per la scelta del M5S nei palazzi romani di correre da solo, perché così facendo aiuta la destra e si condanna all’irrilevanza, invece di essere protagonisti di una nuova stagione di governo per le Marche. Al buon senso di costruire un progetto per il bene della comunità hanno prevalso logiche interne, ma le nostre porte sono sempre aperte».

Il segretario dei dem ha poi annunciato gli “Stati Generali per le Marche” «per aprire un cantiere di confronto sul programma di governo al fine di integrare le priorità e le proposte, discusse in questi mesi dalla coalizione, alla luce dell’emergenza sanitaria, economica e sociale causata dal Coronavirus».

Presenti all’incontro, oltre a Gostoli e al vice segretario del Pd Fabiano Alessandrini,  c’erano Fabio Urbinati e Federico Talè per Italia Viva, Massimo Montesi e Gianluca Busilacchi per Articolo Uno, Tommaso Fagioli per Azione, Gianluca Carrabs e Adriano Cardogna per i Verdi, Massimiliano Sport Bianchini per i civici, Gaetano Massucci per Demos, Stefano Ghio per Civici Centro, Maurizio Cionfrini e Boris Rapa per i Socialisti, mentre per +Europa c’erano Mattia Morbidoni e Diletta Doffo unica “quota rosa” presente all’incontro.

Da sinistra Giovanni Gostoli e Maurizio Mangialardi (immagine di repertorio del periodo pre covid)

«Non abbiamo mai avuto l’intenzione di rompere la coalizione del centro sinistra – commenta Massimo Montesi, coordinatore regionale di Articolo Uno – . Maurizio Mangialardi saprà essere il candidato di tutti, saprà rappresentare la fase nuova che non può essere autosufficiente nel recinto tradizionale dei partiti e deve essere in grado di allargare prima di tutto ai movimenti e alla società civile».

Montesi auspica il coinvolgimento dell’ex rettore della Politecnica Sauro Longhi «capace di parlare al civismo, ai 5 Stelle e al loro elettorato», ma lui ancora glissa e ha chiesto tempo per pensare.  «Alle esigenze della fase nuova che il tavolo aveva già condiviso – prosegue – , va aggiunta l’esigenza fondamentale di interpretare in un progetto di respiro il mondo e anche la Regione Marche profondamente mutata dopo il covid. Con umiltà dobbiamo riconoscere gli errori passati e con coraggio programmare il futuro. Una fase nuova andrà realizzata anche nei programmi e quindi nel tavolo programmatico».

Montesi si dice soddisfatto per l’avvio di un tavolo politico e l’apertura di un confronto anche sulle liste dei candidati dove andrà garantita «una regia complessiva che rispettando le autonomie dei partiti permetta a tutti di dare il proprio contributo. Non è la fine di un percorso – conclude – , ma l’inizio».

«Sono molto soddisfatto che tutti abbiano deciso di appoggiare Maurizio Mangialardi – dichiara Mattia Morbidoni di +Europa – . Si è distinto in questi anni per essere un sindaco competente e capace, attento all’ambiente e che ha valorizzato la sua città, anche e soprattutto dal punto di vista turistico. Siamo sicuri che farà benissimo come presidente della Regione. Personalmente, mi ha colpito molto la sua volontà di immaginare un progetto che guardi al futuro, non soltanto fino al 2025, ma verso i prossimi decenni».