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Doppio sì al referendum, Monteciccardo si fonde con Pesaro

Affluenza molto bassa ma senza quorum passa il voto favorevole. A Pesaro votano in 5498 su 78621 aventi diritto. Ecco tutti i numeri

Il Comune di Pesaro

PESARO – Doppio sì, Monteciccardo si fonde con Pesaro dopo l’esito del referendum di domenica 19 gennaio.

A Pesaro votano in 5498 su 78621 aventi diritto, segno che il tema non ha fatto breccia tra i cittadini. Ma non essendoci il quorum, ha vinto la parte favorevole alla fusione per incorporazione.

Sono stati 4.544 i si (82,9%) e 932 i no (17,02%).

Il sindaco Matteo Ricci, a caldo ha commentato: «Stravince il Sì. Monteciccardo si fonde con Pesaro. La nostra città diventa più grande e forte, aiutando un territorio in difficoltà. In attesa della legge regionale, avrò l’onore di rappresentare anche i 1.641 cittadini di Monteciccardo. Un ringraziamento a tutti i volontari del Comitato del Si, in particolare a Heidi Morotti, Giovanni Barberini, Federico Goffi e Gianfranco Amadori». Sui risultati: «A Monteciccardo il 77,8 per cento a favore della fusione, con affluenza altissima. A Pesaro l’83 per cento per il sì con affluenza bassa, ma non c’era quorum da raggiungere».

Cosa succederà? A seguito dell’incorporazione ci saranno 20 milioni di trasferimenti in 10 anni a favore del Comune di Pesaro. Nei prossimi 3 anni sarà destinata al territorio di Monteciccardo una quota di 5 milioni di euro. Il deficit di Monteciccardo è stimato tra 500mila euro e un milione. L’idea è di prendere un ‘mutuo Monteciccardo’ pari a 5 milioni. Poi via al piano degli investimenti.