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Mattinate “Fai d’Inverno” per gli studenti: quattro i siti aperti nelle Marche

Da lunedì 25 novembre a sabato 30 gli allievi delle classi “Amiche Fai” saranno invitati a conoscere il patrimonio storico e artistico del loro territorio accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni

Da lunedì 25 novembre a sabato 30 novembre gli allievi delle classi “Amiche Fai” saranno invitati a conoscere il patrimonio storico e artistico del loro territorio accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni, gli studenti appositamente formati dai volontari Fai che operano in un dialogo continuo con i loro docenti.

Nelle Marche aperti l’Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati, il Palazzo Ducale di Pesaro, la Villa e il Parco Cerboni Rambelli a San Benedetto del Tronto e il Monastero delle Clarisse a Petritoli.

Tornano, per l’ottavo anno, consecutivo le “Mattinate Fai d’Inverno”, il grande evento nazionale del Fai – Fondo Ambiente Italiano pensato per il mondo della scuola e dedicato alle classi iscritte al Fai, durante le quali gli studenti sono chiamati a mettersi in gioco in prima persona per scoprire le loro città da protagonisti.

Questa edizione sarà dedicata all’Infinito di Giacomo Leopardi, giovane straordinario della nostra storia letteraria che duecento anni fa, a soli 21 anni, scrisse la sua poesia più celebrata, in quell’Orto sul Colle dell’Infinito che è stato inaugurato dal Fai con il Comune di Recanati e il Centro Nazionale di Studi Leopardiani il 26 settembre a Recanati, primo Bene in concessione alla Fondazione nelle Marche.

Su tutto il territorio nazionale saranno più di 200 i siti selezionati e aperti e gli studenti avranno l’occasione di partecipare a visite condotte da loro coetanei e di vivere un’insolita esperienza di “educazione tra pari”, che si traduce in un inedito e proficuo scambio tra nuove generazioni.

Saranno tre le aperture speciali dedicate a Giacomo Leopardi e alla sua poesia.
I ragazzi potranno visitare l’Orto sul Colle dell’Infinito di Recanati, nuovo Bene del Fai in cui il poeta ambientò l’idillio, da poco inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; il Parco Vergiliano a Napoli che custodisce le spoglie di Giacomo Leopardi, traslate qui nel 1939 dalla Chiesa di San Vitale a Fuorigrotta, in cui l’amico Antonio Ranieri lo fece tumulare nel 1837; il percorso “Leopardi a Pisa”, una passeggiata fra i luoghi amati dal poeta accompagnata dalla lettura di brani dello Zibaldone, delle lettere ai familiari e delle poesie A Silvia e Il Risorgimento. Inoltre, presso Palazzo Altemps a Roma, Palazzo Fava da San Domenico a Bologna e presso il Chiostro di San Francesco delle Monache ad Aversa, gli Apprendisti Ciceroni leggeranno frammenti significativi tratti dagli scritti del poeta

L’evento è riservato alle Classi Amiche Fai che sottoscrivendo l’iscrizione condividono gli obiettivi della Fondazione e contribuiscono alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio di arte e natura del nostro Paese.

ECCO I BENI APERTI NELLE MARCHE

Orto sul Colle del’Infinito, Recanati (MC), dopo il restauro, Foto Dario Fusaro, 2019©FAI – Fondo Ambiente Italiano

RECANATI (Mc) – Orto Sul Colle dell’Infinito
Nel borgo di Recanati, a pochi passi dalla casa di Giacomo Leopardi, si trova l’orto di un antico monastero dove il poeta nel 1819 ambientò la celebre poesia L’Infinito. Vi si accede dal Centro Studi Leopardiani istituito nel 1937 al fine di diffondere in Italia e all’estero la sua opera. Le classi, accompagnate dagli Apprendisti Ciceroni, saliranno lungo il viottolo, un tempo percorso da Leopardi, quando ventenne soleva recarsi nell’orto ormai abbandonato a seguito della chiusura del monastero di S. Stefano, voluta da Napoleone, e al trasferimento delle giovani educande. Nell’orto gli studenti sono invitati a sostare in silenzio e a spingere lo sguardo oltre il muro che, come un tempo la siepe, limita l’orizzonte, per abbandonarsi all’immaginazione e provare a rivivere sensazioni, emozioni e sentimenti che ispirarono il canto. Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Leopardi di Recanati.

Pesaro, Palazzo Ducale © FAI – Fondo Ambiente Italiano

PESARO – Palazzo Ducale
Residenza e sede del potere del signore e della sua corte, il Palazzo Ducale occupa un vastissimo isolato. Le vicende costruttive sono legate alle signorie succedutesi a Pesaro dal XIII al XVII secolo. Vi sono inglobate le quattrocentesche case dei Malatesta e degli Sforza, ampliate fino alle attuali dimensioni dai Della Rovere, duchi di Urbino e Pesaro tra il 1523 circa e il 1621. Trasferita la corte da Urbino a Pesaro, dal 1564 divenne il centro amministrativo del Ducato di Urbino, raggiungendo il suo massimo splendore. Con la fine del casato, venne annesso alla Santa Sede e, al seguito di Claudia de’ Medici, la maggior parte dei suoi tesori confluirono a Firenze. Le antiche stanze erano infatti ornate da quadri di Raffaello, Bronzino, Tiziano, Bassano e Barocci. Dopo l’Unità d’Italia accolse la Prefettura, ma si dovette assistere alla dispersione degli arredi e alla drastica trasformazione degli ambienti. Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico Marconi di Pesaro.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (Ap) – Villa e Parco Cerboni Rambelli
Tipico esempio di edilizia signorile dell’ottocento, la villa viene costruita intorno al 1870 dal Dottor Angelo Cerboni-Baiardi, su un terreno dell’allora contrada giardino. Presenta una struttura in muratura di laterizio intonacato ed è composta da un corpo centrale, a pianta quadrata, di tre piani al quale si affiancano due corpi laterali rettangolari, di soli due piani, che terminano con due terrazze che affacciano sul Mare Adriatico a Est, sul paese a Nord e sulla campagna circostante nelle altre direzioni. Il parco, di circa 11.600 mq, è suddiviso in spazi geometrici regolari collegati da eleganti vialetti pavimentati e perimetrati da balaustre e siepi; presenta una notevole varietà di essenze arboree, molte delle quali autoctone. Dal 2001, dopo la scomparsa nel 1998 dell’Ing. Rambelli, ultimo proprietario, per disposizione testamentaria la villa è patrimonio del Comune di San Benedetto. Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’IC Centro di San Benedetto del Tronto.

PETRITOLI (Fm) – Monastero Delle Clarisse (Sede Comunale)
Il convento delle clarisse fu realizzato tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento grazie a un lascito testamentario, quindi restaurato nella seconda metà del Settecento, quando fu costruita la nuova chiesa di S. Chiara. L’interno a una sola navata è decorata con stucchi settecenteschi e dipinti. Il convento, nonostante le varie modifiche subite lungo il XX secolo, ancora conserva alcuni locali originali, tra cui la bellissima sala con coro ligneo del XVII secolo. Con l’Unità d’Italia, il monastero diventò proprietà del Comune di Petritoli e agli inizi del ‘900 fu adattato a municipio. La sala adibita a consiglio ospita anche una piccola pinacoteca e da essa si accede alla cantoria dell’organo della chiesa annessa. I suggestivi sotterranei del vecchio monastero ospitano spesso rappresentazioni teatrali. Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’IC Petritoli.