Rapporto ecomafia stilato da Legambiente, 845 illeciti ambientali nelle Marche nel 2017

986 denunce, 845 illeciti, 187 sequestri e 2 arresti: questi i numeri che rendono le Marche la 13esima regione d'italia in termini di reati ambientali. Oggi pomeriggio la presentazione a Senigallia

I controlli della forestale

SENIGALLIA – Tra il 2016 e il 2017 sono aumentati da 700 a 845 gli illeciti ambientali accertati nelle Marche. A riferirlo è Legambiente che ha reso noto il rapporto Ecomafia che sarà presentato oggi alle 15 alla biblioteca Antonelliana di Senigallia nel corso dell’evento “Orizzonti di giustizia sociale – passaggio a nord est”, organizzato dall’associazione Libera in occasione della XXIV “Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafie”.

Il rapporto Ecomafia 2018 stilato da Legambiente Marche testimonia come la regione si posizioni al tredicesimo posto nella classifica delle illegalità ambientali con 986 denunce, 845 illeciti, 187 sequestri e 2 arresti; praticamente il 2,8% delle infrazioni sul totale nazionale.

In particolare, sono 342 i reati contro la biodiversità: tra questi spiccano i reati contro la fauna di mare, un business accumulato tra commercio di animali vivi o morti, oggetto di cattura a fini alimentari o allevatoriali o ornamentali, con 247 infrazioni accertate. Meno di 100 i reati accertati, di cui 45 solo nella provincia di Ancona, contro la fauna “sulla terraferma”.

Nella poco gradevole classifica marchigiana, al secondo posto troviamo i reati connessi al ciclo dei rifiuti: sono 193 le infrazioni accertate, 211 le denunce e 71 i sequestri. Nella provincia di Ancona, in particolare, nel 2017 sono state accertate ben 62 infrazioni. In questi casi l’illecito punta a finte operazioni di trattamento e riciclo, per ridurre i costi di gestione e per evadere il fisco riguardo a fanghi industriali, polveri di abbattimento fumi, Raee, materiali plastici, scarti metallici (ferrosi e non), carta e cartone. Ben 37 gli incendi dolosi o colposi divampati nelle Marche nel 2017, soprattutto presso impianti di gestione e trattamento dei rifiuti.

Altro settore di interesse delle criminalità organizzate è quello del patrimonio artistico, oggetto di furti in 10 occasioni nel solo 2017 (quelle accertate), poco più dell’1,4% del totale nazionale: non un numero altissimo ma il segno che non va sottovalutato l’argomento.

Proprio su questo punta Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche, dichiarando che l’obiettivo del Rapporto Ecomafia è quello di stimolare a «non abbassare la guardia, soprattutto in questo momento così delicato per la nostra regione sconvolta dal sisma e alle prese con il più grande cantiere d’Italia. Ora più che mai, è nostro dovere continuare a contrastare con forza l’economia ecocriminale».

Presso la mediateca della biblioteca comunale di Senigallia interverranno: Antonio Morabito, responsabile osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente; Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche; Daniele Boccetti, segretario Generale Filla CGIL Marche; Generale di Brigata Fabrizio Mari, Comandante regionale Carabinieri Forestali; Tenente Colonnello Carmelo Grasso, Carabinieri Nucleo Patrimonio Culturale Marche.