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Provincia di Macerata in controtendenza, uffici e dipendenti tornano nel centro storico

Oltre quaranta persone dalle prossime settimane lavoreranno nei palazzi provinciali che si trovano all’interno delle mura. Antonio Pettinari, Presidente dell'ente di Corso della Repubblica: «Un obiettivo importante»

MACERATA- «Dopo la sciagurata riforma delle province che hUna condannato territori e cittadini a servizi non adeguati e al conseguente esodo, oggi realizzo quello che per me è un obiettivo importante». Così Antonio Pettinari, presidente della provincia di Macerata, durante la conferenza stampa di ieri (27 novembre) nella quale ha annunciato un’inversione di tendenza rispetto alla norma. Gli uffici dell’ente infatti, e dunque tutti i dipendenti, verranno riportati in centro storico.

«L’obiettivo è quello di far tornare tutte le istituzioni nel cuore della città – ha continuato Pettinari – per tornare a dare una visione di insieme e di collettività ai cittadini, mantenendo ovviamente organicità nei trasferimenti. Prima i trasferimenti della sciagurata riforma delle province e poi il terremoto; abbiamo quindi realizzato uno studio di fattibilità e oggi si sono create le condizioni per riportare nel centro storico i dipendenti».

Il primo settore che sarà trasferito, prima di Natale, è quello dell’urbanistica con la sua ventina di dipendenti: spostamento nell’edificio storico di palazzetto Mattei, di fianco alla sede centrale, in corso della Repubblica. L’urbanistica comprende i servizi legati alla pianificazione del territorio, le attività estrattive, i trasporti privati, il servizio geologico e idrogeologico.

Nelle settimane seguenti, saranno trasferiti gli uffici e i dipendenti (20 circa) del settore ambiente, che si occupa di rifiuti, autorizzazioni e controllo del settore acque e depurazione, autorizzazioni ambientali strategiche e la valutazione di impatto ambientale, destinato agli altri palazzi di proprietà dell’amministrazione.

Negli spazi di Piediripa rimarranno la Polizia provinciale per questioni logistiche, la società Task, di cui la Provincia è socia, e l’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche, di competenza regionale.

«In questo modo, gli uffici saranno vicini e collegati e questo faciliterà l’attività quotidiana della Provincia dal punto di vista organizzativo» ha concluso Pettinari.