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Portonovo eco-sostenibile? Si può fare. I pareri di Bonetti e Giacchetti

Si è riaperto in questi giorni il dibattito sull'obiettivo ecosostenibilità per la Baia di Portonovo. Con Bonetti (Spiaggia Bonetti) e Giacchetti (Legambiente) abbiamo approfondito il tema

Portonovo Spiaggia
Un'immagine della spiaggia di Portonovo

ANCONA – Nelle ultime ore si è tornato intensamente a parlare di Portonovo eco-sostenibile. Le attenzioni rivolte alla Baia per eccellenza degli anconetani esistono da anni ma, in corrispondenza con il periodo in cui Ancona è stata in lizza per il titolo di Capitale della Cultura 2022 (poi vinto da Procida), ultimamente l’argomento è tornato ad essere di forte attualità. Le problematiche sono le solite e sono legate al massiccio afflusso di auto e alla scarsità di sentieri e alle poche possibilità di raggiungere le spiagge a piedi. Tuttavia, in futuro, le cose potrebbero cambiare in meglio. Come? Lo abbiamo chiesto a due grandi conoscitori della Baia come Paolo Bonetti e Lanfranco Giacchetti.

«Aumentare le possibilità di discesa»

Paolo Bonetti, titolare della storica “Spiaggia Bonetti” a Portonovo, espone la sua idea della Baia 2.0: «Per quella che è la mia esperienza posso dire che si sta lavorando bene e in sinergia con il Comune di Ancona sia sotto l’aspetto dei sentieri sia sotto quello del servizio pubblico che comunque va aumentato. La vera sfida è quella di permettere a quante più persone di raggiungere Portonovo a piedi. Le macchine devono essere limitate, per i fornitori e per i parcheggi già esistente. Magari si potrebbe incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico con qualche gratuità».

Tra le idee c’è anche quella di puntare sull’elettrico: «Ormai l’elettrico sta diventando il core buisness ovunque. Le due ruote sono fondamentali in questo ambito ma ripeto non va trascurato il servizio pubblico che ritengo fondamentale. Altra cosa, il parcheggio scambiatore non può essere solo in alto, Portonovo è all’interno di un parco naturale ha una conformazione molto particolare ma si può rendere eco-sostenibile con un po’ di attenzione».

«Ai turisti bisogna offrire più scelta»

Lanfranco Giacchetti, ex presidente del Parco del Conero e iscritto a Legambiente, non si discosta dalla visione di Bonetti ma la contestualizza con il periodo attuale: «Il mio pensiero è ad ampio raggio e abbraccia tutta la Riviera del Conero, non solo Portonovo. Questo ormai è un territorio che ha conosciuto un aumento esponenziale del turismo e proprio per questo motivo deve essere all’avanguardia. Dobbiamo fare in modo che i turisti abbiano più scelte e soprattutto la possibilità di raggiungere la spiaggia anche senza l’auto. Un maggior collegamento sarebbe sicuramente utile e per questo alcune idee potrebbero rivelarsi vincenti».

Nello specifico: «Esiste la possibilità di avere un sentiero che dalla rotatoria di Portonovo permette di scendere a piedi fino alla Baia. Consideriamo che adesso le persone apprezzano più il fatto di camminare e queste cose, probabilmente, limitano e non poco il numero di auto che scendono. Tra l’altro si potrebbe pensare anche di istituire un bus navetta via mare che passi attraverso Marina Dorica. In cantiere le proposte ci sono, speriamo vengano sviluppate».